Calcio
17 Febbraio 2017

La difesa di Zeman

Zemanlandia è ancora viva, grazie al cielo!

Sono tempi duri per l’avvocatura in Italia. Ci sono più avvocati che clienti. E spesso quei pochi clienti non sono neanche solventi. Quando si lavora, si lavora per la gloria, tanto che ormai più di un professionista ha già iniziato a guardarsi intorno per cercare di tramutare in lavoro qualche altro interesse. La vita però è davvero imprevedibile, perché talvolta può capitare, in un ordinario 16 febbraio, che proprio nel paese con la più alta densità di avvocati, Zemanlandia, si palesi all’improvviso l’unica persona presente nel portafoglio clienti unipersonale comune a tutti i professionisti del circondario: Zdenek Zeman.

Zdenek Zeman pronto a vivere dalla panchina il rituale dei 90 minuti

La notizia dell’ingaggio del boemo da parte del Pescara in luogo dell’esonerato Oddo ha sconvolto tutti gli avvocati di Zemanlandia richiamandoli immediatamente all’ordine. Sono passati circa due anni dall’ultima esperienza in Serie A del Maestro, a Cagliari – sì, c’è stata anche l’avventura a Lugano, ma Zemanlandia è un luogo imprecisato dell’Italia –, e nel frattempo molti avvocati hanno sfruttato questa assenza come occasione per dedicarsi ad altro: al sarrismo, al calcio internazionale, al giornalismo, ai concorsi pubblici, alla cucina, qualcuno addirittura al cinema. Con alterne fortune. Ma in realtà la pausa forzata era necessaria più che altro per riposarsi. Perché difendere Zeman affatica. Parecchio. E’ un po’ come essere uno dei quattro difensori schierati nel suo 4-3-3 o peggio ancora il portiere: non stai mai sereno. Prima di scendere in campo sei consapevole che commetterai un errore, e la dissoluzione è una mannaia pronta ad abbattersi sulla tua testa in ogni momento, non valendo a nulla un ipotetico vantaggio anche considerevole di reti. E’ una sorta di vortice in cui per sopravvivere devi trovare la forza e la prontezza di concentrarti su quello che si costruisce prima dell’avvento dell’autodistruzione. Però se per caso l’annunciata catastrofe non dovesse materializzarsi, quella costruzione ti porterà direttamente in paradiso. Fosse anche per soli novanta minuti. Ecco perché sin dalle prime ore che hanno seguito l’annuncio della firma del contratto, tutti gli avvocati di Zemanlandia a spasso si sono ricompattati per perorare la causa del boemo e, in perfetta sintonia di squadra, si sono divisi i compiti per organizzare la strategia difensiva da adottare nel tribunale del calcio che inevitabilmente riaprirà i battenti. In un certo senso sono stati richiamati all’ordine anche i giudici. I quali, specie se impigriti, potrebbero lasciarsi convincere dalle due sole granitiche argomentazioni dell’accusa: la sterminata collezione di esoneri e il numero “0” alla voce “titoli vinti”.

Zeman e Paul “Gazza” Gascoigne: a modo loro, ribelli a tutti i costi

Ma il team di Zemanlandia è più agguerrito che mai, perché la possibilità ancorché remota di vivere delle emozioni forti val bene la fatica che costa difendere il loro unico assistito. E allora subito a rispolverare l’artiglieria pesante delle argomentazioni: il Foggia dei miracoli, il secondo ed il terzo posto con la Lazio, che non arrivava così in alto dai tempi dello scudetto del ’74, il quarto posto con la Roma che l’anno prima aveva rischiato la retrocessione, il Lecce più spettacolare di sempre, le mirabilie del Pescara, le vittorie roboanti contro le scudettate Juventus e Milan. Ma all’occorrenza vi sono anche cadenze argomentative più sottili, di tipo filosofico, come la relativizzazione del concetto di “vittoria”, che può coincidere tanto con il divertimento assicurato agli spettatori quanto con la valorizzazione dei giovani. Forse è proprio la produzione di quest’ultimo elenco il lavoro più gravoso, perché di calciatori ‘creati’ da Zeman ve ne sono a centinaia, e i vari Totti, Signori, Nesta, Nedved, Vucinic, Immobile, Delvecchio, Di Biagio, Di Francesco, Lamela sono solo la punta dell’iceberg. Così come è arduo effettuare un calcolo preciso dei miliardi di lire e dei milioni di euro fatti incassare alle società attraverso la cessione dei calciatori valorizzati proprio dal tecnico boemo: Shalimov, per esempio, passò dal Foggia all’Inter per 17 miliardi di lire, per la gioia di Casillo.

Zeman insegna calcio ad un giovanissimo Insigne
Zeman insegna calcio ad un giovanissimo Insigne

Difendere Zeman logora. Costringe ad andare indietro nel tempo, a filosofeggiare, a ragionare, a calcolare. In queste ore lo studio legale è una polveriera, ma è anche un cantiere aperto ai giovani tirocinanti, ai quali in questa fase è richiesto di individuare materiale pro Zeman nella strettissima attualità, come l’andata degli ottavi di Champions League in cui hanno brillato altre creazioni zemaniane: Marquinhos, Verratti e Insigne. Insomma, il lavoro per gli avvocati non manca, e alla fine potrebbero togliersi anche qualche soddisfazione: non in termini di guadagni bensì in termini di gloria. Quella vera. Perché le emozioni non hanno prezzo.

SUPPORTA !

Ormai da anni rappresentiamo un’alternativa nella narrazione sportiva italiana: qualcosa che prima non c’era, e dopo di noi forse non ci sarà. In questo periodo abbiamo offerto contenuti accessibili a tutti non chiedendo nulla a nessuno, tantomeno ai lettori. Adesso però il nostro è diventato un lavoro quotidiano, dalla prima rassegna stampa della mattina all’ultima notizia della sera. Tutto ciò ha un costo. Perché la libertà, prima di tutto, ha un costo.

Se ritenete che Contrasti sia un modello virtuoso, un punto di riferimento o semplicemente un coro necessario nell'arena sportiva (anche quando non siete d’accordo), sosteneteci: una piccola donazione per noi significa molto, innanzitutto il riconoscimento del lavoro di una redazione che di compromessi, nella vita, ne vuole fare il meno possibile. Ora e sempre, il cuore resterà il nostro tamburo.

Sostieni

Gruppo MAGOG

Luigi Fattore

46 articoli
Ayrton Senna, l’immortale
Altri Sport
Luigi Fattore
01 Maggio 2021

Ayrton Senna, l’immortale

Da ben prima di quel dannato 1 maggio 1994.
I 3/5/10 motivi per cui… ma basta!
Papelitos
Luigi Fattore
22 Dicembre 2020

I 3/5/10 motivi per cui… ma basta!

Un modello di “informazione” devastante.
Cicciolina e Moana hanno previsto il calcio di oggi
Recensioni
Luigi Fattore
06 Giugno 2020

Cicciolina e Moana hanno previsto il calcio di oggi

Può un film hard denunciare e prevedere le storture del calcio?

Promozioni

Con almeno due libri acquistati, un manifesto in omaggio

Spedizione gratuita per ordini superiori a 50€

Ti potrebbe interessare

Eternamente Ronaldo
Recensioni
La Redazione
15 Marzo 2018

Eternamente Ronaldo

Da un frammento di Sfide, una giocata incredibile del fenomeno brasiliano. Commenta Pizzul.
L’ultimo primo Ciro Immobile
Calcio
Leonardo Boanelli
05 Aprile 2018

L’ultimo primo Ciro Immobile

Ultimo centravanti di sfondamento italiano o primo striker italiota?
Pierluigi Casiraghi aveva due palle così
Calcio
Remo Gandolfi
28 Dicembre 2019

Pierluigi Casiraghi aveva due palle così

Contro-storia di Pierluigi Tyson Casiraghi
La favola di Baggio ai tempi del Brescia
Calcio
Marco Metelli
20 Giugno 2018

La favola di Baggio ai tempi del Brescia

Amarcord del celebre matrimonio tra la Leonessa e il Divin Codino.
Il lancio degli Inter Fan Token è stato imbarazzante
Papelitos
Valerio Santori
11 Settembre 2021

Il lancio degli Inter Fan Token è stato imbarazzante

Il sonno dei tifosi produce mostri.