Carrello vuoto
Recensioni
20 Novembre

Le Mans ’66 – La grande sfida

Giacomo Cunial

42 articoli
Il film di James Mangold è pura epica contemporanea.

Raccontare il motorsport attraverso il cinema è impresa difficile, troppo intensa e coinvolgente la realtà della gara per poterla trasferire con successo nella pellicola, troppo complesse le dinamiche del paddock per essere rese comprensibili ad un grande pubblico. É arduo rendere l’epicità di questo sport senza averlo vissuto sulla propria pelle.

 

Nel recente passato ci hanno provato Ron Howard con Rush e Andrea Marini con lo splendido Ferrari 312B. Nel 2019 è arrivato il turno di un “blockbuster”. Il regista newyorkese James Mangold ha preso la rivalità storica tra Ford e Ferrari e ha raccontato la leggenda di due uomini, Carroll Shelby e Ken Miles, che hanno portato il colosso americano dell’ovale blu a trionfare nell’automobilismo sportivo mondiale: questo è Le Mans ’66.

 

Shelby e Miles all’assalto del Cavallino

 

La storia vuole che a far nascere la rivalità furono i destini incrociati delle due case costruttrici: Ferrari era in cerca di capitali per uscire dal pericolo fallimento e Ford, nella volontà di rilanciare le vendite e quindi di riposizionare il marchio, aveva bisogno di un reparto corse vincente. Enzo portò avanti le trattative con gli americani al punto che un comitato di manager Ford si presentò di persona a Maranello con i contratti pronti.

 

Non è dato sapere se questo avvicinamento, comunque concreto, sia stato solo un bluff del Commendatore per alzare la posta sull’altro tavolo, il tavolo FIAT degli Agnelli, ma è documentato il fatto che Enzo interruppe bruscamente tutti i discorsi, si alzò dalla scrivania e andò a mangiare delle tagliatelle al prosciutto non prima di aver inveito contro gli americani, dopo che gli comunicarono che non avrebbe avuto il controllo nemmeno sul futuro reparto corse Ford-Ferrari. E’ soprattutto qui che il film è piacevole e inizia a coinvolgere, con l’inevitabile reazione di the Deuce Ford II al rientro fallimentare dei suoi: “la squadra ce la facciamo da soli”.

 

Se fosse stato un contest di bellezza, non ci sarebbe stata storia

 

Il film è un insieme di storiografia e semplificazioni letterarie e il rischio che la vicenda cinematografica prendesse una piega propagandistica a stelle e strisce era forte. Al contrario, questo rischio è stato temperato dalla centralità del rapporto umano Shelby/Miles, un rapporto triangolato con il più ampio coinvolgimento degli yesman del comitato Ford. Inizia dunque la serie di assegni in bianco che Henry II permette di staccare al reparto marketing per realizzare una macchina che battesse il dominio italiano a Le Mans.

 

Il cursus honorum della giovane ma già pluridecorata Scuderia Ferrari potrebbe far sembrare questa sfida degna di Davide contro Golia per la Ford, ma la realtà dei capitali a disposizione all’epoca capovolgeva a tutti gli effetti i rapporti di forza. Cronaca vuole che fu individuato nel prototipo inglese Lola GT la base di partenza per il progetto GT40. All’interno di questo quadro l’unico consapevole che non tutto fosse acquistabile, leggasi esperienza e pedigree, è il preparatore, ed ex pilota militare, Carroll Shelby: un Matt Damon di altissimo livello. Christian Bale, invece, è magistrale nel ruolo di Ken Miles: eccentrico e spigoloso pilota vecchia scuola, benedetto da un talento cristallino.

 

Christian Bale è Ken Miles: un eroe su quattro ruote

 

La campagna d’Europa di Ford, dalla quale viene escluso proprio Ken Miles per motivi “di marketing”,a sottolineare la dicotomia tra cattivi colletti bianchi e spiriti purosangue, solito classico nei confini del cinema, fallisce al primo tentativo. Nel 1964 la macchina era ancora inguidabile e inaffidabile. Il 1965 è un altro disastro per gli americani, ma nel film viene comprensibilmente omesso. E’ in questa fase che lo spettatore può capire quanto la sfida fordiana lanciata agli italiani fosse sentita: Henry II, motivando Shelby a continuare nel progetto, lo spinge a comprendere che la questione andava oltre l’aspetto sportivo e aveva ormai assunto connotati politici. C’era la necessità di vincere, nell’ottica di quella egemonia culturale ed economica da perpetrare anche attraverso il motorsport.

 

A quel punto Shelby assume il comando diretto del reparto corse e il lavoro di sviluppo sulla GT40 prosegue a ritmi elevatissimi anche dal punto di vista tecnologico, con l’introduzione di sistemi informatici per simulare gli stress della gara di 24 ore. In questo frangente risalta una scena di grandissimo valore per gli appassionati e non del tema corse: Carroll Shelby, con il pretesto di portare Henry II in persona a bordo del suo costosissimo progetto per un giro in pista, fa addirittura scoppiare in lacrime il burbero presidente, “l’indiavolato” come lo chiamano i suoi fedelissimi, che in una crisi tra terrore e estasi prova cosa significhi l’emozione della guida e della velocità su un’auto da corsa. Il messaggio è chiaro: fare il pilota non è roba per tutti. Chi va forte non può essere rimpiazzato. Ergo, Ken Miles sarebbe dovuto andare a Le Mans.

 

Tutta la paura di Henry Ford II dopo aver assaggiato la velocità

 

Così nacque l’impresa riuscita di Ford contro Ferrari, un trionfo che si compie al terzo tentativo: sarà addirittura tripletta nel 1966, i prototipi P3 del Drake, non automobili, badate bene, ma vere e proprie opere d’arte, sono battuti. Shelby e Miles hanno vinto la loro più importante battaglia scrivendo un pezzo di storia USA. Le Ford domineranno nei successivi 3 anni consecutivamente la 24 ore più famosa del mondo.

 

Morale della storia? Non c’è, e se c’è non è chiara. Non ci può essere una morale in una storia di motorsport, quanto di più irrazionale che il mondo moderno abbia mai partorito. A maggior ragione non c’è in questa storia: Miles morirà poco tempo dopo durante un test di sviluppo della GT40. Ci rimane oggi impresso il leggendario valore umano delle imprese di chi, come Ken Miles, si è spinto all’estremo fino all’ultimo sospiro.

 

Promozioni

Con almeno due libri acquistati, un manifesto in omaggio

Spedizione gratuita per ordini superiori a 50€

Ti potrebbe interessare

Motori
Giacomo Cunial
28 Marzo 2022

Verstappen e Leclerc, il talento nella bolla

Da Jeddah, Arabia Saudita, arrivano conferme.
Motori
Luca Pulsoni
21 Marzo 2022

La Ferrari è tornata, ed era ora

In Bahrain finisce in parata, e i segnali sono ottimi.
Motori
Giacomo Cunial
24 Settembre 2021

Nino Vaccarella: Professore, Pilota, Semi-Dio

L'automobilismo siciliano perde il suo simbolo.
Recensioni
Luca Pulsoni
18 Settembre 2021

Schumi meritava di più

La docuserie Netflix su Michael Schumacher è una vera delusione.
Ritratti
Luca Cameroni
17 Settembre 2021

Daijiro Kato e l’anima del Giappone

Lo spirito del Sol Levante racchiuso nel corpo del suo più grande pilota.
Motori
Giacomo Cunial
30 Agosto 2021

Formula 1 Horror Show

Il Gran Premio di SPA 2021 ha sancito il punto più basso nella storia della Formula 1.
Altri Sport
Giacomo Cunial
27 Agosto 2021

Chi ha ucciso Top Gear?

Un'analisi sulla chiusura del programma televisivo più seguito al mondo.
Motori
Giacomo Cunial
23 Agosto 2021

Le Mans è la corsa del destino

Così è stato anche nel 2021.
Altro
Giacomo Cunial
8 Agosto 2021

Valentino, artista eterno

Valentino Rossi non si è ritirato e non si ritirerà mai, semplicemente perché non ci si può ritirare da sé stessi.
Motori
Luca Pulsoni
21 Luglio 2021

C’è vita in Formula 1

Tra Hamilton e Verstappen volano gli stracci dopo l’incidente di Silverstone
Motori
Luca Pulsoni
28 Giugno 2021

Date una macchina a Leclerc

Il monegasco è l’unica certezza per il futuro della Ferrari.
Motori
Antonio Torrisi
22 Giugno 2021

Sebastian Vettel, uno stoico in Formula 1

Un pilota con un preciso centro di gravità permanente.
Ritratti
Luca Pulsoni
16 Giugno 2021

Giacomo Agostini, l’irraggiungibile

Il cannibale delle due ruote.
Motori
Giacomo Cunial
8 Giugno 2021

Bernie Ecclestone, il Napoleone della Formula 1

Un uomo che ha segnato un'epoca.
Motori
Giacomo Cunial
4 Giugno 2021

Ferrari a Le Mans, alla ricerca dell’epica perduta

Un ritorno che sa di storia e identità.
Motori
Luca Pulsoni
26 Maggio 2021

Verstappen è il rivale perfetto per Hamilton

Finalmente in Formula 1 c'è storia.
Altri Sport
Luca Pulsoni
3 Maggio 2021

Ducati è l’Italia vincente

Miller e Bagnaia portano in alto la Rossa.
Motori
Luigi Fattore
1 Maggio 2021

Ayrton Senna, l’immortale

Da ben prima di quel dannato 1 maggio 1994.
Motori
Giacomo Cunial
16 Marzo 2021

Cosa significa amare un pilota

L'amore irrazionale delle compagne dei piloti da corsa.
Motori
Giacomo Cunial
2 Febbraio 2021

Enzo Ferrari senza filtri

Nel dialogo con Enzo Biagi, il Drake si raccontò in profondità.
Motori
Luca Pulsoni
24 Gennaio 2021

L’automobilismo ecologico non piace a nessuno

La svolta green rischia di snaturare la Formula 1 (e non solo).
Altri Sport
Diego Mariottini
10 Gennaio 2021

Per non dimenticare Ignazio Giunti

Cinquanta anni moriva tragicamente il pilota della Ferrari.
Altri Sport
Giacomo Cunial
2 Gennaio 2021

La NASCAR è un mito a stelle e strisce

Dalla velocità dei contrabbandieri di alcolici al business.
Altri Sport
Luca Pulsoni
17 Dicembre 2020

Leclerc è l’uomo di cui la Ferrari ha bisogno

Nella peggiore stagione degli ultimi 40 anni, la speranza per il futuro.
Altri Sport
Giacomo Cunial
12 Dicembre 2020

Se la tecnologia può comprare il talento

Che ne sarà del motorsport?
Altri Sport
Luca Pulsoni
14 Novembre 2020

Il doping è diffuso anche nella MotoGP?

Il caso Iannone riaccende i riflettori su un tema delicato.
Altri Sport
Luca Pulsoni
10 Novembre 2020

Schumacher e Hamilton oltre i record

Il confronto tra gli uomini che si celano dietro agli idoli.
Altri Sport
Giacomo Cunial
3 Novembre 2020

Mick Schumacher è solo un’operazione di marketing?

Non vorremmo essere nei panni del figlio d'arte.
Recensioni
Fabrizio Naldoni
14 Ottobre 2020

Il caso Pantani, l’omicidio di un campione

Per l'atleta straordinario e per l'uomo venuto dal mare.
Ritratti
Giacomo Cunial
10 Ottobre 2020

Giorgio Faletti, un intellettuale al volante

I motori prima di cinema, televisione e scrittura.
Ritratti
Giacomo Cunial
15 Settembre 2020

Colin McRae, guida allo stato puro

25 anni fa l'unico titolo mondiale di un pilota che ha reso pop i motori.
Altri Sport
Antonio Torrisi
14 Settembre 2020

Non abbiamo scelto di nascere cristiani né ferraristi

La Ferrari (oggi più che mai) è un atto di fede.
Altri Sport
Antonio Torrisi
31 Agosto 2020

La Ferrari non ha ancora raggiunto il punto più basso

Una stagione da dimenticare, che purtroppo non è ancora finita.
Tennis
Guido Dell'Omo
23 Agosto 2020

Match Point, o dell’essenza della vita

Il tennis e l'esistenza secondo Woody Allen: un intreccio di Fortuna e Volontà.
Altri Sport
Giacomo Cunial
18 Agosto 2020

In Moto GP è questione di coraggio, non di idiozia

Lezione per Zarco: anche il mondo dei piloti ha i suoi limiti.
Tennis
Giacomo Cunial
25 Luglio 2020

Il pilota è prima di tutto un artista

Animato da un demone irrazionale ed estetico, viene oggi represso dalla tecnica.
Motori
Antonio Torrisi
23 Luglio 2020

Abbiamo ucciso la Formula 1

Un mondiale che, come da pronostico, è finito prima di iniziare.
Calcio
Marco Armocida
16 Luglio 2020

Le tre partite più belle del calcio italiano

Fantozzi, Salvatores e Aldo, Giovanni e Giacomo: il calcio come essenza italiana.
Papelitos
Giacomo Cunial
11 Luglio 2020

Alonso alla Renault, un ritorno d’immagine

Un'ottima operazione di marketing per una scuderia in difficoltà.
Ritratti
Lorenzo Ottone
14 Giugno 2020

Alberto Sordi e la Roma, tra amore e conflitto

Esporre la propria fede, ma solo sul grande schermo.
Cultura
Rudy Galetti
28 Maggio 2020

Ugo Tognazzi e il Milan, il Diavolo per le palle

Un amore mai nascosto per i colori rossoneri, iniziato con un battesimo singolare.
Altri Sport
Giacomo Cunial
22 Maggio 2020

Il tramonto del Futurismo automobilistico

Sognavamo corse folli e roboanti ma saranno le macchine a guidare le persone.
Altro
Giacomo Cunial
20 Aprile 2020

Il pilota tra eros e morte

Spingersi oltre i propri limiti, conquistando le donne e beffando la morte.
Papelitos
Giacomo Cunial
5 Aprile 2020

Formula Uno 2020, tra eSport e realtà

La proiezione virtuale dell'esistenza alla quale stiamo assistendo ha inevitabilmente investito anche lo sport.
Storie
Angelo Michele Arcidiacono
3 Aprile 2020

Pasolini, Bertolucci e un pallone

Come il calcio può rompere l'incantesimo del cinema.
Storie
Giacomo Cunial
23 Marzo 2020

Steve McQueen, veloce come il vento

Il romanzo motoristico dell'ultimo ribelle hollywoodiano.
Storie
Alberto Fabbri
12 Marzo 2020

Il D’Annunzio sportivo

Un ritratto del Vate attraverso lo sport.
Cultura
Alberto Fabbri
3 Marzo 2020

Lucio Dalla ha cantato lo sport

Aspirante cestista, cuore rossoblù, aedo degli eroi sportivi.
Papelitos
Giacomo Cunial
25 Febbraio 2020

Ferrari, due prime guide sono troppe

Gestire la convivenza tra Leclerc e Vettel sarà un problema per la scuderia di Maranello.
Papelitos
Giacomo Cunial
6 Febbraio 2020

Fernando Alonso, un talento egocentrico

Il pilota spagnolo non si rassegna, e non esclude il ritorno in Formula 1.