Vi diciamo noi dove si potrebbe giocare.
Svanita, non senza imbarazzo, l’idea di far giocare Milan-Como a Perth, la Lega si è rimessa subito al lavoro per trovare una nuova sede e una nuova data per questo incontro. Gli obiettivi restano invariati: rendere più appetibile la Serie A, restituendola ai fasti di un tempo, e attrarre investimenti esteri. Le proposte sul tavolo non mancano e alcune sono davvero creative. Vediamole.
Milan-Como su Marte. Un’idea nata da un recente incontro fra Luigi De Siervo ed Elon Musk. L’imprenditore sudafricano, abituato a sorprendere i mercati con operazioni coraggiose, ha promesso alle due squadre un ingaggio da 750 milioni di dollari a testa, più un premio speciale alla Lega dall’importo riservato ma addirittura superiore. Le difficoltà sono legate all’aspetto logistico (trasferimenti di giocatori, pubblico eccetera), tuttavia non sembrano insormontabili. L’intera operazione verrà poi documentata in una serie Netflix. Sponsor unico: Mars, ovviamente.
Milan-Como durante il Superbowl. Breve antefatto. Durante il sorteggio, Gianni Infantino ha detto testualmente che ogni incontro del prossimo mondiale “sarà una specie di Superbowl”. Da qui lo spunto, anche per ingraziarsi i vertici FIFA, di giocare Milan-Como proprio nel corso del Superbowl, in programma il prossimo 8 febbraio al Levi’s Stadium di Santa Clara in California. I due tempi potrebbero inserirsi all’interno dei quattro quarti, creando un evento straordinario di quasi 6 ore. E ci sarebbe anche un forte significato simbolico, grazie al matrimonio definitivo fra i due football più amati del mondo. In tempi di conflitti, è un aspetto da non sottovalutare.
Milan-Como prima della finale di Champions League. Sulla stessa falsariga, è nata una nuova proposta. Qualcuno ha notato che Milan e Como hanno un calendario sgombro da impegni europei. Un peccato. Non sarebbe bello offrire a queste due squadre un palcoscenico continentale, anche solo per un incontro? La partita potrebbe così disputarsi il prossimo 28 maggio a Budapest, alla Puskas Arena, in attesa della finale di Champions. Un po’ come si faceva negli anni ’70 con i match dei pulcini.
Milan-Como in un ippodromo. La Lega, per rispettare il gioco e le sensibilità dei suoi protagonisti, ha chiesto comunque un parere agli addetti ai lavori. Max Allegri, di cui si conoscono la passione per l’ippica e per le varie metafore legate al corto muso, ha suggerito come location il prestigioso ippodromo di Longchamp, a Parigi. Con una raffinatezza supplementare: oltre ad essere valida per il campionato italiano, la partita metterebbe in palio la Coppa Minnesota, in omaggio al cavallo più volte citato dal tecnico livornese.
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Milan-Como alla facoltà di filosofia di Barcellona. Cesc Fabregas, da un paio di anni, è diventato molto più di un allenatore. È un teorico, un ispiratore, un educatore, uno psicologo, uno studioso dei comportamenti collettivi, preferibilmente italiani. Così Cesc, cresciuto alla scuola catalana dei sociologi calcistici, ha proposto un’idea tanto creativa quanto sofisticata: giocare Milan-Como nella facoltà di filosofia di Barcellona accoppiandola alla rilettura di pensatori moderni quali Kierkegaard, Heidegger, Spinoza, Hegel, Kant e via dicendo. Motivazione:
“per ritrovare il senso dell’uomo e delle idee all’interno del gioco”.
Milan-Como alla Santa Giulia Arena di Milano. La necessità di spostare la partita da San Siro nasce proprio, almeno secondo le versioni ufficiali, dalla concomitanza con le Olimpiadi 2026 di Milano-Cortina. Ma la manifestazione, si sa, dura poco meno di tre settimane. Inoltre, nell’ultimo periodo, la Lega ha dovuto affrontare un altro problema imbarazzante: il caso del pallone rosso, poco distinguibile dagli spettatori affetti da daltonismo. Da qui la soluzione di un Milan-Como sul ghiaccio, a Olimpiadi finite. Soluzione astuta: si continuerebbe ad utilizzare l’impianto appena costruito, si userebbero palloni altrimenti destinati alla spazzatura (importante segnale di sostenibilità) e si riproporrebbe il vecchio modello di “calcio sotto la neve” tanto caro agli spettatori di età avanzata.
C’è poi un’ultima ipotesi. La più estrema. La più coraggiosa. Non disputarla proprio Milan-Como. Non dal vivo, almeno. Ma farla giocare dall’Intelligenza Artificiale. Perché quella reale, ultimamente, è abbastanza in difficoltà.