Carrello vuoto
Papelitos
19 Giugno

La Serie A è la Serie B d’Europa, dice Scaroni

La Redazione

63 articoli
Ma non chiedetegli il perché.

In una lunga intervista rilasciata al Foglio, Paolo Scaroni, presidente del Milan, ha parlato del campionato e più in generale del calcio italiano. Dicendo, almeno inizialmente, quello che in molti pensano ma pochi hanno il coraggio di dire: «La nostra Serie A è diventata una Serie B se comparata con gli altri grandi campionati europei. Ci hanno superato tutti, o quasi, negli ultimi vent’anni». E ancora: «il risultato netto è che il prodotto che offriamo è scarso, senza i Messi e Mbappé, semplicemente perché non possiamo permetterceli. E se continuiamo così, ci allontaneremo sempre di più dall’eccellenza del calcio». Altro che giochismo, risultatismo, tattica e idee: lo diciamo ormai da anni, il problema del nostro calcio, che pian piano ci ha fatto scivolare nella “periferia calcistica d’Europa“, è di sistema, strutturale. Economico, politico, dirigenziale.

Scaroni parla anche del “drammatico problema infrastrutturale” in Italia, con riferimento agli stadi – nell’ultimo decennio in Europa ne sono stati costruiti 150, di cui solo tre in Italia (lo stesso numero realizzato nella sola Londra).

E qui pian piano, quando dalla diagnosi si passa alla prognosi, scivoliamo in netto disaccordo con il presidente del Milan, il quale cita a più riprese lo “spettacolo” come ingrediente fondamentale del pallone. Come se fosse la mancanza di “spettacolo” del campionato italiano ad averlo fatto sprofondare al livello tecnico probabilmente più basso di sempre, e non invece un sistema di governance inefficiente, senza visione e senza idee, incapace tanto di investire sui settori giovanili e sulle strutture di base quanto di inaugurare riforme credibili (pensiamo all’under 23, sposata da una sola squadra).

Vertici sportivi aggrappati a una politica nazionale anch’essa inerte o in perenne ritardo, e a controproducenti misure tampone come il “Decreto crescita” che, con la scusa di portare in Italia i campioni tagliando i costi sull’ingaggio, ha dato l’ennesimo segnale di retroguardia ideologica nella più classica delle scorciatoie italiane.



«Se vogliamo vendere il nostro prodotto in Cina e negli Stati Uniti, dobbiamo migliorarlo, uscire dalla dimensione un po’ paesana del nostro calcio, e cambiare gli orari di alcune partite: se il match clou lo programmiamo alle nove di sera, a Pechino non lo guardano continua Scaroni – Noi stiamo perdendo terreno anche rispetto alla Spagna e alla Germania. Dai diritti tv esteri la Liga incassa 897 milioni a stagione, noi poco meno di 200. Poi ci chiediamo perché da dodici anni non vinciamo una Champions League e non arriva da noi il fenomeno».

Il numero uno del Milan qui mette tutto nello stesso frullatore, come se poi in Italia non si giocasse a 10 orari differenti (peggio di tutta Europa), come se in Liga i big match non fossero in serale o come se in Premier si disputassero le partite di notte/mattina (l’ultima giornata del campionato inglese ci ha dato l’ennesima lezione: tutti i match in contemporanea, alla solita ora di sempre, e tanti saluti ai cinesi che avrebbero dovuto collegarsi a mezzanotte per vederle). Per non parlare della Germania.

Il punto non è questo, l’estrema liberalizzazione del modello calcio fino a farlo diventare uno spettacolo completamente prono alle esigenze del mercato indo-cinese-americano.

Per carità divina. È la solita litania dei grandi imprenditori che si lamentano dei vincoli della burocrazia (certamente in Italia gravosi e insostenibili) ma che si limitano ad analisi faziose, interessate e miopi. In Italia si dovrebbe partire dal problema tecnico – quello per cui non siamo più in grado di produrre talenti – investendo in un grande piano infrastrutturale sul calcio di base come fatto in Germania (e non solo); e poi passare al problema economico, per il quale le nostre società faticano a competere con le migliori al mondo. Anche qui però il discorso è lungo e complesso, e se togliamo le inglesi + il PSG non ci sono club che operano “fuori” dal mercato.


Per contenuti come questi, iscriviti al nostro gazzettino settimanale


Le stesse spagnole sono negli ultimi anni in grave difficoltà economica, il Barcellona a costante rischio fallimento ma anche il Real Madrid, che negli ultimi cinque anni è addirittura in attivo sul mercato trasferimenti, mentre in Germania il Bayern segue e persegue il suo modello virtuoso. Altrove però, a differenza dell’Italia, ci sono idee e si inaugurano riforme: lo ha fatto Tebas per il calcio spagnolo, con un progetto di sviluppo complessivo della Liga che gli ha attirato l’ira degli stessi top club come Real e Barcellona (con cui è addirittura in causa); e lo ha fatto la federazione tedesca nel momento di massima crisi (dopo gli europei del 2000), raccogliendo poi quanto seminato.

Solo qui tutto tace, e anzi siamo pronti a svendere quel pochissimo di tradizione che ci rimane per accontentare i nostri nuovi padroni cinesi e americani. Se è questo il modo per far tornare grande la Serie A, stiamo freschi. A questo punto ribattezziamola Super League e giochiamola alle 9 di mattina: forse qualcuno ci casca.


Contenuto tratto dalla nostra newsletter settimanale: per iscriverti gratuitamente e riceverla ogni settimana, clicca sul banner qui sopra e registrati


Promozioni

Con almeno due libri acquistati, un manifesto in omaggio

Spedizione gratuita per ordini superiori a 50€

Ti potrebbe interessare

Italia
Marco Armocida
22 Giugno 2022

Su Lukaku aveva ragione Di Canio

E forse lo ha capito lo stesso Romelu.
Tifo
Nicole Pezzato
9 Giugno 2022

A Venezia i bambini non tifano l’Unione

Marketing, sabermetrica ed una società confusa.
Italia
Gabriele Fredianelli
6 Giugno 2022

Massimiliano Alvini, la gavetta in persona

Un uomo che vive per allenare, non il contrario.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
24 Maggio 2022

Evviva lo striscione dei calciatori del Milan!

Il calcio vive di sfottò, non di leccate social.
Italia
Annibale Gagliani
24 Maggio 2022

Perdere per vincere, come Pioli

Una storia che parte da lontano e sterza bruscamente.
Papelitos
Federico Brasile
23 Maggio 2022

Onorare il campionato

Viva l'orgoglio, il Venezia e l'Udinese!
Tifo
Marco Gambaudo
22 Maggio 2022

Il Genoa scende, la Gradinata Nord sale

I tifosi rossoblù hanno dato una lezione di tifo e d'amore.
Papelitos
La Redazione
1 Maggio 2022

La Serie A se la vedono giusto nel metaverso

L'ennesima conquista del progresso.
Papelitos
Luca Pulsoni
28 Aprile 2022

L’Inter sprofonda nella paura, come la Serie A

Uno scudetto a perdere, quello italiano.
Papelitos
Marco Armocida
25 Aprile 2022

La Salernitana è una lezione di sport (e di vita)

Comunque dovesse andare a finire, è già epica.
Papelitos
Federico Brasile
12 Aprile 2022

I campionati non si vincono con il gioco

E ne stiamo avendo l'ennesima dimostrazione.
Italia
Gianluigi Sottile
10 Aprile 2022

Non è da questi particolari che si giudica un giocatore

Dybala è (stato) un fuoriclasse?
Papelitos
Valerio Santori
23 Marzo 2022

Zanetti libero!

Una bestemmia di un veneto non vale.
Italia
Valerio Santori
22 Marzo 2022

Gli scudetti non si vincono (solo) col gioco

L'Inter di Inzaghi è troppo poco “sporca”.
Italia
Federico Brasile
14 Marzo 2022

La Serie A decresce, ma è felice

Una lotta al vertice mai così avvincente.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
7 Marzo 2022

Se non reggi la pressione, non puoi vincere

Per ammissione dello stesso Spalletti.
Papelitos
Paolo Pollo
13 Febbraio 2022

Di cosa parliamo quando parliamo di calcio?

Dalla danza classica al pallone originario, in 24 ore.
Cultura
Alberto Fabbri
23 Gennaio 2022

La strage dello Stadio Olimpico

23 gennaio 1994, la Mafia alza il tiro contro lo Stato.
Tifo
Alessandro Imperiali
24 Novembre 2021

Francia violenta

Negli stadi d'oltralpe la situazione sta degenerando.
Papelitos
Federico Brasile
24 Settembre 2021

Pioli, non t’allargare

Il calcio non è flipper, grazie.
Papelitos
Matteo Paniccia
26 Marzo 2021

Tra Sky e Dazn ci rimettono i tifosi

La battaglia per i diritti tv ha più vinti che vincitori.
Altro
Gianluca Palamidessi
28 Gennaio 2021

Lo Stadio Flaminio è un pezzo di storia

Riuscirà l'impianto a risorgere dalle (proprie) ceneri?
Papelitos
Vito Alberto Amendolara
1 Gennaio 2021

Stadi Uniti

Il sogno americano non è un ideale sportivo.
Editoriali
Sebastiano Caputo
28 Dicembre 2020

Il 2021 è l’anno di Contrasti

Abbiamo grandi progetti per il futuro, ma prima vogliamo raccogliere suggerimenti, pareri e critiche. Abbiamo preparato qualche domanda per Voi. Badate bene: non è un semplice questionario ma un appuntamento per entrare nella nostra storia.
Editoriali
Vito Alberto Amendolara
25 Dicembre 2020

Elogio degli stadi pieni

Il regalo che tutti vorremmo: tornare sulle gradinate.
Papelitos
Andrea Antonioli
27 Ottobre 2020

Più segnano, più ci annoiamo

Un paradosso che svuota la propaganda dello spettacolo.
Calcio
Dario Bezzo
16 Ottobre 2020

Morto uno stadio se ne fa un altro

Il travaglio del nuovo San Siro.
Editoriali
Lorenzo Ottone
20 Settembre 2020

Il calcio europeo si è arreso al modello americano

L'americanismo ha vinto anche nel football.
Calcio
Antonio Torrisi
17 Giugno 2020

La Coppa Italia è antidemocratica

Un torneo che ci rappresenta: da rifondare, ma sempre domani.
Papelitos
Marco Gambaudo
2 Maggio 2020

Gli stadi nel post-umano

Dopo la carne non carne, arriva lo stadio non stadio!
Calcio
Vito Alberto Amendolara
3 Aprile 2020

Boca Juniors significa La Bombonera

Il 3 Aprile del 1905 nasceva il Boca Juniors, una squadra inscindibile dal suo stadio.
Editoriali
Andrea Antonioli
25 Febbraio 2020

Il Coronavirus colpisce i tifosi

Ma giocare a porte chiuse è l'unica soluzione per non interrompere il campionato.
Tifo
Alberto Fabbri
6 Agosto 2019

No allo stadio teatro!

Diffidate da chi rinnega il valore emotivo degli spalti.
Interviste
Gianluca Palamidessi
15 Agosto 2018

Il cacciatore di stadi

Intervista a Federico Roccio.
Interviste
Gianluca Palamidessi
10 Agosto 2018

Archistadia, o dell’ultimo tempio sacro

Intervista ad Antonio Cunazza, mente e motore di un grande progetto editoriale.
Interviste
La Redazione
16 Gennaio 2018

British storytelling

La parola a Matthew Lorenzo, fra i più noti presentatori calcistici del Regno Unito.
Editoriali
Alberto Girardello
27 Novembre 2017

I bambini sono seri e non conoscono l’impossibile

Sport e gioco condividono una libertà sempre più compressa dalla spettacolarizzazione.
Editoriali
Andrea Antonioli
23 Ottobre 2017

Elogio della guerra

Il calcio è stato trasformato in uno spettacolo, e come tale deve sottostare alle leggi dello show business.
Altro
Alberto Girardello
5 Ottobre 2017

Metamorfosi dell’addio

Lasciare lo sport praticato non ha più lo stesso significato: a cambiare è l'atto stesso dell'andarsene.
Storie
Domenico Rocca
22 Settembre 2017

La grande abbuffata

Italia 90: un mondiale che dovremmo rimpiangere ancora oggi fatto di sprechi, speculazioni e morti sul lavoro.
Calcio
Sabato Del Pozzo
15 Settembre 2017

Tessera del tifoso 2.0

La tessera ritratta la sua natura e riapre al passato.
Calcio
Giuseppe Gerardi
7 Marzo 2017

Il vecchio che avanza

La conferma di Carlo Tavecchio, una vittoria più di clientele che di programmi.
Calcio
Gezim Qadraku
14 Febbraio 2017

Mentalità tedesca

La rivoluzione del calcio tedesco. Come si costruisce una nazionale capace di classificarsi sempre sul podio.