Carrello vuoto
Papelitos
21 Marzo

Sostiene Cagnucci: il calcio è del popolo (ma tutto)

Il direttore de Il Romanista si scaglia contro i prezzi del Camp Nou: gli diamo ragione, ma non su tutto.

Il Barcellona ha deciso di fagocitare due volte la Roma, la prima sul campo, dove si prospetta una tauromachia tanto sgradita ai catalani, e la seconda, sugli spalti, con il costo del biglietto: 89 unità del conio di Francoforte, non pochissimi per le tasche di un tifoso in trasferta. Allorché l’unico quotidiano al mondo dedicato ad una squadra di calcio, Il Romanista, ha deciso di buzzo buono di scrivere direttamente al presidente dei blaugrana col titanico intento di ottenere un ribasso. Lo j’accuse della lettera, ripresa anche dal NYT, sta tutto nella provocazione “dimostrateci di essere més que un club“. E oggi rincara la dose anche il dir. Cagnucci, con un editoriale in cui denuncia un sistema che ha rimosso dal centro il tifoso e le sue istanze.

Anfield da sempre in prima linea nella battaglia dei prezzi (Immagine Reuters)

Siamo d’accordo su (quasi) tutta la linea: il direttore si scaglia con animo contro i gendarmi del pensiero che tacciano immediatamente di populismo chi difenda i protagonisti obliqui di questo sport, i tifosi. E fa bene a farlo con toni emozionali, “il calcio è e deve restare uno sport popolare“, dice, e continua con una affermazione da esaminare “Il mercato ha le sue regole ed è (purtroppo) normale che ci siano (non possiamo essere luddisti della pedata) ma lasciateci uno spazio, un settore, popolare appunto, lasciateci il sogno della normalità di un pallone da andare a riprendere incastrato sotto la marmitta“.

Qui risiede il Cagnucci-pensiero, che condividiamo, ma a cui non nuoce muovere delle considerazioni, si spera edificanti. Il mercato ha delle regole, ed è giusto che così sia, al netto di deliri liberisti, come sacrosanto deve essere che si venda qualcosa se c’è qualcuno disposto ad acquistarla: in questo senso si può accettare con maggiore serenità la tendenza dei nuovi stadi di offrire servizi premium come suite d’albergo o altre esperienze non tangenziali al rettangolo verde. Affari di chi vuol vivere così, verrebbe da dire. Qui non interessa tanto il movente di lucro di chi impone questi prezzi, altrettanto pacifico a nostro avviso, quanto più il malcelato desiderio di escludere una categoria sociale presunta inferiore, quella dei tifosi di curva, e di rimuoverla da un luogo di aggregazione e socialismo applicato quale lo stadio è. Per questa ragione  appare marginale la questione Barcellona: per quanto esosa sia la cifra richiesta, questa non incide particolarmente sull’economia di una trasferta europea che di per sé è appannaggio di chi del trade-off costo del biglietto/ soddisfazione ricavata non se ne cura proprio. La guerra da condurre è unicamente domestica.

 

I soldi per lo stadio si trovano sempre: Gassman ne I mostri di Risi trascura la salute del figlio pur di sostenere i ‘lupi’. 

 

Lo stadio è un luogo di sintesi sociale che ha preso, con i dovuti distinguo, il testimone storico del teatro: finché vivranno loggioni e piccionaie, dovrà essere concesso a qualsiasi classe sociale di entrarvi, così come sempre è avvenuta commistione tra patrizi e plebei in arena. Non si può privare della liturgia laica chi vuole parteciparvi, come alla Messa, imponendo barriere economiche al suo ingresso, come da intento del caro prezzi negli stadi. La soluzione finale per una categoria sociale stridente con gli obiettivi della governance del calcio, che vuole uno stadio-cinema, non luogo apolide ove dare albergo a turisti spendaccioni ed abbienti tifosi divoratori di tramezzini, come ebbe a definire qualche anno fa Sir Alex Ferguson i supporter di casa. Lo stadio a mo’ prodotto pre-confezionato dalla società, che si accolla anche l’onere, come accade a Barcellona, Torino o Parigi, di allestire la scenografia ed indirizzare la ritmica del tifo.

 

In controtendenza appare il suggerimento di un giocatore-colonna di una squadra pioniera di tali fenomeni: Vincent Kompany, neo dottore in Business Administration, che suggerisce, nella sua tesi di laurea, al board della Premier League di far abbassare i prezzi dei biglietti, al fine di riempire gli stadi di calore ed atmosfera, rendendo anche più attraente e vendibile il prodotto televisivo. Si pensi al tristume domenicale del vedere spalti deserti, anche se filtrati dalla tv.

 

Re Giorgio VI in patrocinio della finale di FA Cup del ’39 davanti ai 100 mila spettatori di Wembley: c’è tutta la piramide sociale in un solo luogo.

 

Cosa si può rimproverare a Cagnucci? Il rifugio melanconico della nostalgia: la questione non è in un calcio prima più puro e in un calcio dopo corrotto, ma deve risiedere nella precisa volontà di resistere ad un progetto che vuole, ora e adesso, i tifosi più autentici fuori dallo stadio a favore di una più ampia platea di tifosi-consumatori dislocati nel mondo. Non occorre rivendicare il passatismo del borghetti o dei super santos incastrati sotto le macchine, e men che mai, come qualcuno fa, la conversione lire-euro del costo del biglietto. Questa è una battaglia d’avanguardia per il calcio del futuro, non per quello del passato. Nella speranza che lo stadio possa rimanere un luogo di pluralità ed associazione che catechizzi i tifosi al senso primo del loro essere: identità, orgoglio, appartenenza che vanno fieramente sfoggiati, senza dover collassare in nessun tipo di violenza, al contrario di quello che si vuol far credere.

Qualsivoglia forma di ostacolo e di proibizionismo non ottiene altro che il ribollire di quelle frange, statisticamente inevitabili, di tifosi che usano lo sport per sconfiggere i propri fantasmi. Quando Pasolini affermava che il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo, alludeva proprio allo stadio.

Promozioni

Con almeno due libri acquistati, un manifesto in omaggio

Spedizione gratuita per ordini superiori a 50€

Ti potrebbe interessare

Cultura
Giuseppe Gerardi
18 Febbraio 2022

Creuza de mä

La storia d'amore tra il Genoa e Fabrizio De André.
Tennis
Vito Alberto Amendolara
6 Gennaio 2022

Bruciamo le autobiografie sportive

Liberiamoci da questa piaga.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
22 Dicembre 2021

Elogio del sercio, il pallone di una volta

Quanti chili pesava la sfera della nostra scuola calcio?
Estero
Vito Alberto Amendolara
17 Novembre 2021

Il tempo del Kun

Una carriera vissuta in un attimo.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
12 Novembre 2021

A nessuno frega più niente della nazionale

E forse a nessuno gliene è mai importato davvero.
Papelitos
Emanuele Iorio
3 Ottobre 2021

La nuova dimensione del Barcellona

Da grandissima a piccola squadra.
Altro
Michelangelo Freda
19 Agosto 2021

I talebani amano il cricket (e ora pure il calcio)

Il rapporto tra gli studenti del Corano e lo sport.
Ritratti
Lorenzo Santucci
18 Agosto 2021

Cambiasso, il cervello in campo

Storia del Cuchu, il nobile proletario.
Estero
Eduardo Accorroni
9 Agosto 2021

Il calcio in Cina è pura propaganda?

Per il governo cinese, il calcio è molto più di un semplice sport.
Estero
Marco Armocida
8 Agosto 2021

Lukaku al Chelsea è già Superlega

Sul ponte (italiano) sventola bandiera bianca.
Papelitos
Lorenzo Santucci
8 Luglio 2021

Mai più Europeo itinerante

Una formula fallimentare su tutta la linea.
Ritratti
Pierfilippo Saviotti
20 Maggio 2021

Nereo Rocco, il Paròn degli italiani

A lui il nostro calcio deve successi e identità.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
20 Aprile 2021

È arrivato Robin Hood

Florentino Perez è venuto a “salvare il calcio”.
Editoriali
Gianluca Palamidessi
23 Marzo 2021

Il calcio è diventato noioso

La meccanica del gioco ha vinto sull'intuizione dei singoli.
Tennis
Alessandro Imperiali
2 Marzo 2021

La radio come antidoto al coronafootball

Le radiocronache sono tornate di moda.
Estero
Alberto Maresca
26 Febbraio 2021

Tunisia andata e ritorno: il calcio del popolo

Reportage dall'Africa settentrionale.
Calcio
Gianluca Palamidessi
1 Febbraio 2021

L’onnipotenza delle radio romane

L'amico/nemico di Roma e Lazio.
Ritratti
Matteo Mancin
25 Gennaio 2021

Giovanni Galeone l’integralista

Compie 80 anni un uomo del paradosso, “padre” di Max Allegri.
Calcio
Annibale Gagliani
8 Gennaio 2021

David Bowie e Andres Iniesta, gli illusionisti

Riflessioni oniriche in onore di David Bowie, che avrebbe compiuto 74 anni.
Calcio
Angelo Ceci
26 Dicembre 2020

Le origini del Boxing Day

Storia e tradizione del Santo Stefano sportivo nel Regno Unito.
Editoriali
Vito Alberto Amendolara
25 Dicembre 2020

Elogio degli stadi pieni

Il regalo che tutti vorremmo: tornare sulle gradinate.
Storie
Gianpaolo Mascaro
23 Dicembre 2020

(Piccola) Patria basca

Orgoglio e radici dell'Euskal Selekzioa.
Calcio
Carlo Brigante
19 Dicembre 2020

La cabala del numero 7

Da Garrincha a Cristiano, passando per Best e Cantona.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
14 Dicembre 2020

Togliete i maledetti social ai calciatori

O insegnate loro come usarli.
Interviste
Gianluca Palamidessi
23 Novembre 2020

Una nuova alba per la cultura Casual?

Due chiacchiere con Sergio Tagliabue, tra Joy Division, Casuals e amicizia.
Calcio
Lorenzo Ottone
21 Novembre 2020

La nuova estetica del calcio è un ritorno al vintage

Lyle&Scott e Lovers FC, tra cultura Casual e Football.
Calcio
Gianluca Palamidessi
20 Ottobre 2020

Italiani, popolo di tifosi ma soprattutto di gufi

La partita dal trespolo si vede meglio.
Papelitos
Vittorio Ray
27 Settembre 2020

Totti è nella nuca

Inventare calcio girati di spalle.
Editoriali
Gianluca Palamidessi
13 Settembre 2020

Lo spogliatoio è l’ultimo luogo sacro

In un mondo privo di regole, c'è un posto che impone ancora la propria legge.
Tennis
Graziano Berti
9 Settembre 2020

Concetto Lo Bello: arbitro, magistrato e sacerdote

Personalità istrionica e precursore, in tutti i sensi.
Papelitos
Vito Alberto Amendolara
5 Settembre 2020

Messi male

L'amaro (non) finale di una storia che avrebbe meritato ben altro esito.
Tennis
Gianluca Palamidessi
15 Agosto 2020

È questo il calcio che volete?

Se quello di ieri è football, meglio votarsi al tennis.
Ritratti
Alessandro Imperiali
29 Luglio 2020

Giorgio Vaccaro, lo Sport come religione

Storia del generale che fece grande l'Italia nel mondo.
Calcio
Alessio Giussani
19 Luglio 2020

Il Basaksehir sancisce lo strapotere di Erdogan

Il club di Istanbul ha vinto ieri il campionato, inaugurando una nuova fase del calcio turco.
Altro
Alberto Fabbri
19 Luglio 2020

Per Nelson Mandela lo sport era politica

Rugby e calcio nella lotta contro l'apartheid.
Editoriali
Andrea Antonioli
9 Luglio 2020

Il calcio del futuro è con i confini

Nulla è irreversibile, nemmeno la globalizzazione.
Tennis
Lorenzo Ottone
3 Luglio 2020

Paolo Villaggio e lo sport come commedia sociale

Il ragionier Fantozzi alle prese con l'Italia sportiva.
Cultura
Giacomo Proia
1 Luglio 2020

Antonio Gramsci tra il football e lo scopone

L'originale rapporto tra il celebre intellettuale e lo sport.
Papelitos
Niccolò Maria de Vincenti
27 Giugno 2020

A dover correre è la palla

Ode ai giocatori flemmatici.
Recensioni
Andrea Catalano
27 Giugno 2020

Tifosi, l’epoca d’oro del calcio italiano

Un ricordo della pellicola più amata dai calciofili italiani.
Tennis
Alberto Fabbri
25 Giugno 2020

Breviario di stile dello scarpino da calcio

La lotta alla degenerazione dei costumi continua in campo.
Interviste
Leonardo Aresi
15 Giugno 2020

L’epica di Hugo Pratt, tra sport e avventura

Marco Steiner racconta il padre nobile della letteratura disegnata italiana.
Papelitos
Matteo Paniccia
14 Giugno 2020

Vogliamo ballare in Curva, non nelle discoteche

L'ultimo DPCM si è dimenticato dei tifosi, ancora una volta.
Papelitos
Lorenzo Santucci
2 Giugno 2020

Il calcio riparte, ma gli altri sport che fine fanno?

Non si vive di solo calcio.
Altro
Andrea Catalano
28 Maggio 2020

Elogio del riscatto per sopravvivere in tempi difficili

Cadere, rialzarsi, cadere di nuovo, ballare.
Cultura
Leonardo Aresi
17 Maggio 2020

Il Bar Sport è l’Italia

Le corti dei baristi come crocevia del nostro vivere sportivo.
Calcio
Mattia Curmà
10 Maggio 2020

Ode al Dribbling

Il gesto tecnico che riassume la bellezza del calcio.
Calcio
Francesco Andreose
9 Maggio 2020

La maglia più bella è quella Made in Italy

Un viaggio nei marchi storici della provincia italiana.
Calcio
Lorenzo Ottone
4 Maggio 2020

Support your local team!

Un viaggio nell'utopia dei nuovi ultras del calcio amatoriale britannico.
Editoriali
Leonardo Aresi
2 Maggio 2020

Elogio del calcio parrocchiale

Colpire un pallone all'ombra di un campanile ci ricorda chi siamo.