Papelitos
09 Dicembre 2021

Non studio, non lavoro, non guardo la tv

Non vado al cinema, non faccio sport.

Riusciamo quasi a immaginarceli, i massimi organi della Uefa, accendersi un sigaro accompagnato da un buon Whisky d’annata e una sfumata di cioccolato fondente, alzare la cornetta e comunicare alle dirigenze di Atalanta e Villarreal che la partita – rinviata a causa della “tormenta” di neve – si giocherà l’indomani alle 16.30 (poi 19). Sullo sfondo, le note di una celeberrima canzone dei CCCP:

Non studio, non lavoro, non guardo la tv
Non vado al cinema, non faccio sport

Più o meno così devono immaginarseli i tifosi delle due squadre accorsi ieri sera a Bergamo, quelli dell’Uefa. Paradossalmente, va meglio a quelli colorati di giallo che non ai padroni di casa. Il motivo è semplice: i tifosi del Villarreal con tutta probabilità avevano già in mente di pernottare a Bergamo o nei dintorni. Lo spostamento al giorno successivo non è un gran problema, perché a livello lavorativo il 9 dicembre era per loro già giorno di ferie. Ma mettetevi nei panni dei tifosi dell’Atalanta: non è mica tanto scontato prendersi il pomeriggio di un giorno lavorativo come gli altri per andare a tifare la Dea. Motivo per il quale, dopo aver inizialmente ufficializzato l’orario della partita alle 16.30, l’Uefa venendo incontro alle richieste dei due club «a tutela dei tifosi» l’ha posticipata di un paio d’ore.

Che poi, detto tra di noi, ma davvero le condizioni del campo erano tanto proibitive da costringere tutto e tutti al rinvio della partita? Secondo i calciatori, come riportato da Pietro Guadagno sul Corriere dello Sport, sì. Lo stesso autore scrive che “la beffa è stata che una mezzoretta dopo le condizioni sono effettivamente migliorate: la neve è diventata più acquosa, senza più attaccarsi al terreno, cominciando a sciogliere quella che si era depositata”. Antonio Conte avrebbe qualcosa da ridire, noi pure. Lo stesso Patrice Evra, sempre di più il nostro bordocampista preferito, che alle 21.20, quando tutto sembrava pronto per andare in scena, si lasciava scappare un commento spassionato e imbarazzante in diretta streaming: «sono contento che inizia la partita, ma fatemi andare in bagno. La sto tenendo da ore». Accanto a lui El Principe Milito, che probabilmente quella partita l’avrebbe giocata – se fosse toccato a lui decidere.

Sarebbe stata una partita epica. Lo sarà comunque, ma come scritto da più parti – vedi Cucchi ad esempio – sarebbe bastato un pallone arancio scuro e un po’ di coraggio del signor Taylor, l’arbitro della sfida – che di gare gelide ne avrà arbitrate a iosa. I tifosi del Villarreal, felici della fitta nevicata, hanno potuto almeno ricevere dai propri giocatori gli applausi – curioso come la neve trasformi ogni cosa – per quell’atto di coraggio e amore incondizionato. Mentre nella curva atalantina venivano accesi due fumogeni rossi, lo speaker annunciava il rinvio della partita. Travolto dai fischi del pubblico, solo per un attimo il tifoso è stato al centro dello show.

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