Da capitano della Francia ad SS Maometto.
Fa freddo, ad Arcueil, la mattina del 27 dicembre 1944. Alexandre Villaplane osserva il plotone di fucilazione incaricato di giustiziarlo. Per ripensare ai suoi quarant’anni di vita non ha che pochi secondi intervallati dagli ordini dell’ufficiale capo. Si rincorrono i flash. Un cavallo sul quale ha puntato forte che taglia il traguardo per primo. Le forme di una ragazza per la quale ha speso tutto quel che aveva nel portafoglio. E d’un tratto, l’effervescente adrenalina che irrorava le sue vene quando calciava un pallone su un prato verde.
Come ai mondiali del ’30 in Uruguay, quando aveva il galletto della Nazionale francese sul petto e la fascia di capitano al braccio. Quando nel gelo di Montevideo il loro Lucien Laurent, un operaio cui la Peugeot aveva concesso un permesso di due mesi, scaraventò nella porta del Messico il primo storico gol dei campionati del mondo. E allora, cos’era andato storto negli ultimi 14 anni? Scoprirlo vuol dire fare un viaggio negli abissi della Storia e dell’animo umano.
In questo caso, quello di Alexandre Villaplane: mediano di talento, scommettitore incallito, donnaiolo impenitente, baro di second’ordine. E spietato collaborazionista del Terzo Reich.
.
Dopo sette anni lanciamo la nostra sfida. E chiediamo il vostro sostegno per farlo. Contrasti ULTRA, il piano
di abbonamenti della rivista, è lo sbocco naturale di un progetto che vuole svincolarsi dalle logiche dei
trend topic e del clickbaiting, delle pubblicità invasive e degli investitori invadenti. Un progetto che
vuole costruirsi un futuro solido e indipendente.
L'abbonamento darà accesso ai migliori articoli del sito e ad una newsletter settimanale di lotta, di
visione e di governo. Il vostro sostegno, in questo grande passo, sarà decisivo: per continuare a rifiutare
i compromessi, e percorrere fino alla fine questa strada - lunga, tortuosa, solitaria - che ci siamo scelti.
Ora e sempre, il cuore resterà il nostro tamburo. Grazie.
Abbonati