Carrello vuoto
Altro
28 Aprile

Gli eSports sorridono mentre il mondo è in quarantena

Alberto Maresca

27 articoli
Il Coronavirus riempie le tasche degli eSports, tra scommesse e finanziamenti continui.

Dalla competizione come semplice intrattenimento, siamo finalmente arrivati alla competizione come unica forma d’intrattenimento. È il risultato dell’inarrestabile avvento degli eSports, un fenomeno completamente fuori controllo, smisurato per estensione e assenza di confini. Nell’era digitale, dove nessun settore sfugge alla subordinazione tecnologica, lo sport si è dunque unito di buon grado alla rivoluzione elettronica.

 

Il primo FIFA sul Mega Drive e la Master League di Castolo e Ximenez hanno accompagnato la nostra formazione calcistica, creando un vero e proprio background culturale. Dal fenomeno Babangida fino al più recente Ultimate Team, passando per l’Imperatore Adriano di PES 6, il panorama videoludico ha costituto un tassello importante nella crescita (educativa e giocosa) di molti di noi. L’alone santifico che contornava i videogames calcistici, ancora intrisi d’innocenza, è oggi svanito quasi del tutto.

 

esports ragazzo
Igor Fraga, campione brasiliano di Gran Turismo 2019, festeggia dopo la vittoria del torneo (foto di Adam Pretty/Getty Images for Gran Turismo)

 

Negli Stati Uniti, gli eSports vedono la luce nel 1972 mediante un torneo di Spacewar, per poi proseguire, affiancati dall’azienda Atari, in un percorso di sponsorizzazione che esplode nei vari college degli anni ’80. Quando i dollari iniziarono a fare da sostegno per i joypad, in Italia si avvia una proto-fase di sperimentazione grazie all’AIVA, l’Associazione Italiana Video Atletica finanziata dalla rivista TV Sorrisi e Canzoni.

 

Tale curiosa partnership dà il via all’evangelizzazione dei giovani italiani in materia di sport elettronici, con un apposito “Campionato Italiano di Video Atletica” tenutosi in Milano nell’85. Il ventaglio di numerosi e sconosciuti giochi arcade e l’indifferenza dei tempi lasciano in sordina la manifestazione, malgrado la presenza di Renzo Arbore nelle vesti di testimonial. In realtà, dietro l’apparente frigidità si cela un graduale processo di emancipazione portato avanti dalla Electronic Sports League, agli albori del Terzo Millennio.

 

I rapporti Eurispes calcolano il valore internazionale degli E-Sports pari a 1.5 miliardi di dollari.

 

L’azienda tedesca ha inaugurato la profusione globale di campionati eSports, promuovendosi in Italia in collaborazione con la ProGaming S.r.l. nell’organizzazione dell’ESL Italia Championship. I 220.000€ come montepremi negli iniziali campionati calcistici online si sono vertiginosamente moltiplicati, toccando vette non troppo dissimili dai loro corrispondenti nella vita reale.

 

Eventi veri e propri che attirano ingenti quantità di telespettatori, in un rapporto di coercizione e passività fisica voluta anche nell’interesse economico e riconducibile a Twitch. Di cosa parliamo? Di un’immensa piattaforma dove trasmettere in live quotidianamente le gesta dei pro player, nonché inviare a questi ultimi “mance” di gioco. I rapporti Eurispes calcolano il valore internazionale degli E-Sports pari a 1.5 miliardi di dollari, la cui maggioranza frutta proprio nel campo delle sponsorizzazioni. Statistica ridotta nel Belpaese per mera proporzionalità, poiché i 14 milioni di euro in circolazione hanno attirato l’attenzione delle squadre professionistiche di ogni categoria.

 

esports italia
Anche l’Italia, ovviamente, ha la sua nazionale eSports (foto di Gabriele Maltinti/Getty Images)

 

Schalke 04 e Barcellona hanno varato da circa due stagioni le proprie rose eSports, guidando l’intero panorama calcistico europeo. Un’ondata di analogici e pixel che ha generato la e-SerieA, con al seguito Atalanta, Genoa, Sampdoria, Bologna, Cagliari, Fiorentina, Torino, Udinese e Lecce, realtà minoritarie che seguono i colossi Juve, Roma e Inter impegnate in accordi milionari con KONAMI e le compagini QLASH e Fnatic, sorta di agenzie di collocamento per i migliori pro player del globo.

 

L’assurda corsa che vede i nostri club annaspare per un posto in queste classifiche trova un’antitesi tetra nella mancanza, ad esempio, di centri sportivi adeguati o stadi rimodernati. L’acquisto di fuoriclasse della console cresce quanto più diminuisce la richiesta di sport vero e proprio. Il reclutamento sfrenato di nuove leve avviene tramite tornei di qualificazione.

 

L’assurda corsa che vede i nostri club annaspare per un posto in queste classifiche trova un’antitesi tetra nella mancanza di centri sportivi adeguati o stadi rimodernati.

 

Sembra non esserci consapevolezza, da parte delle dirigenze, delle priorità cui ambire soprattutto fra le serie inferiori, ecco quindi persino la BeSports e la scorsa SuperCup Serie C a cui hanno partecipato Virtus Entella, Pordenone e Juve Stabia. Sono a dir poco clamorose le benedizioni dei Presidenti di categoria, immedesimati in direttori d’impresa pronti alla futuristica rivoluzione.

 

Piqué, Bale e Griezmann sono direttamente coinvolti nella formazione di nuovi team da sostenere; evidentemente con tornaconto economico non irrilevante. Anche il nostro calcio ha i suoi finanziatori: De Rossi, Florenzi e Romagnoli, che hanno speso somme importanti per il team Mkers.

 

esports
Benvenuti nel futuro (foto di Chung Sung-Jun/Getty Images)

 

 

Il business tentacolare degli eSports preoccupa però per ben altri motivi. L’emergenza Coronavirus, per gli sport elettronici, rappresenta una grande opportunità di crescita economica. Sì, ma come? Gli innumerevoli scommettitori hanno trovato un degno surrogato in periodo di quarantena, con un raddoppiamento esponenziale delle scommesse sugli sport elettronici, siano essi calcio, tennis o motociclismo.

 

Bookmakers e infiltrazioni criminali costituiscono un connubio di nota conoscenza, operante in totale segretezza senza dover far fronte a orari, luoghi e persone fisiche. La rete protegge e semplifica le puntate su match virtuali, privi di controllo e prevalentemente possibili da condizionare. Ciò delinea le posizioni contrastanti in merito all’inclusione olimpica degli eSports, idea paradossale e attuabile solo per chi ne accarezza i papabili guadagni. L’ostracismo nell’istituzione di enti di vigilanza, peraltro vigenti in ogni disciplina agonistica, favorisce l’insediamento di un’attività finanziaria potentissima.

 

Qualcosa del genere riguarda l’Osservatorio Italiano eSports, organizzazione che analizza il mercato degli sport elettronici, fornendo informazioni trasparenti alle community interessate. Il progetto di estrapolare dati sensibili, mettendoli a disposizione di chi si avvicina a questo mondo, potrebbe costituire il preludio di scoperte inquietanti. In tutto ciò, però, le prime dichiarazioni di Luigi Caputo, cofondatore dell’Oies, sembrano piuttosto riguardare il (mero) lato economico della questione:

 

“A nostro parere in questo momento era importante lanciare il progetto, dare uno strumento subito e colmare questo vuoto di mercato”.

 

Resta dunque preponderante l’attenzione all’aspetto economico piuttosto che ai pericoli di cui sopra. Il mondo elettronico cresce, mentre lo sport – specie quello non-professionistico – muore lentamente. Ma è proprio ora, in piena emergenza Coronavirus, che s’impone una salvaguardia dello sport autentico rispetto all’alienazione da eSports. Un’esigenza, la nostra, che non si riduce all’ovvietà dello sport (inteso nel senso originario del termine) come salute del corpo e della mente, ma ad una messa in luce di un problema più profondo.

 

In questo servizio della ABC News, il fenomeno del gaming disorder sul quale l’OMS è recentemente intervenuta

 

Tra le varie e sconvolgenti giravolte in cui si è esibita l’OMS in questi ultimi mesi, un’acrobazia ha riguardato anche il campo degli sport elettronici. Pochi mesi fa l’organizzazione aveva inserito il “gaming desorder” tra le nuove forme patologiche di dipendenza, mentre ad inizio aprile lo stesso organo, insieme ai principali produttori si videogiochi, ha lanciato la campagna #PlayApartTogether per favorire il distanziamento sociale. Insomma, non possiamo ignorare che il gioco online possa davvero far sentire vicini gli amici e consentire ai genitori di concentrarsi sul lavoro agile, ma l’impressione è che qui gatta ci covi (quattrini).

 

Inoltre, mentre siamo convinti che non ci sia nulla di più noioso che guardare altri giocare, ripensando agli sbadigli durante i tornei con gli amici nella nostra adolescenza, dobbiamo soffermarci su un altro preoccupante aspetto. Dai recenti dati Istat emerge che l’Italia sia il paese più sedentario d’Europa, un triste primato che si ripercuote sulle generazioni più giovani. Infatti, per i bambini italiani l’obesità infantile e l’analfabetismo motorio fanno ben più paura del classico uomo nero nell’armadio. Gli eSports non sono sicuramente una causa diretta di questa allarmante realtà, ma è chiaro che se un domani i bambini preferiranno il joystick alla palla, alla racchetta oppure alla bicicletta, la loro salute ne pagherà le conseguenze, così come il Sistema Sanitario Nazionale. I genitori, spesso compiacenti per comodità o pigrizia, sono avvisati.

 

 

Promozioni

Con almeno due libri acquistati, un manifesto in omaggio

Spedizione gratuita per ordini superiori a 50€

Ti potrebbe interessare

Altro
Luca Pulsoni
9 Novembre 2021

La Generazione Z distruggerà lo sport tradizionale

I Giochi del Commonwealth come esperimento sociale.
Tennis
Gabriele Fredianelli
2 Settembre 2021

Antonio Maglio, il padre delle Paralimpiadi

La storia visionaria dell'uomo che concepiva lo sport come una terapia.
Altro
Beniamino Scermani
21 Marzo 2021

Non esiste solo il calcio

Perché l'Italia non considera gli altri sport.
Italia
Matteo Paniccia
12 Marzo 2021

Beppe Signori merita rispetto

Last bet e la caduta in disgrazia di un innocente.
Papelitos
Luca Pulsoni
6 Febbraio 2021

Il ministro dello sport che non conosceva lo sport

Spadafora si è dimesso nel peggiore dei modi.
Calcio
Alessio Masala
21 Gennaio 2021

Il Totocalcio alla conquista dell’Italia

Come la schedina è diventata rito di popolo.
Altri Sport
Giacomo Cunial
12 Dicembre 2020

Se la tecnologia può comprare il talento

Che ne sarà del motorsport?
Altro
Alessandro Imperiali
6 Dicembre 2020

Vladimir Putin, lo sport per la Russia

Patriottismo e soft power declinati in ambito sportivo.
Interviste
Leonardo Aresi
2 Dicembre 2020

“Lo sport di domani”. A tu per tu con Flavio Tranquillo

The Voice torna in libreria. Stavolta per affermare un principio fondamentale: lo sport è cultura.
Tennis
Gianluca Losito
28 Novembre 2020

L’eredità sportiva di Thomas Sankara

La passione per lo sport del leader panafricano ha segnato il Burkina Faso.
Ritratti
Alessandro Imperiali
29 Luglio 2020

Giorgio Vaccaro, lo Sport come religione

Storia del generale che fece grande l'Italia nel mondo.
Altro
Giacomo Proia
26 Luglio 2020

Il gioco delle bocce grida: viva l’Italia!

Ma il mondo non gli concede il prestigio che meriterebbe.
Cultura
Giacomo Proia
1 Luglio 2020

Antonio Gramsci tra il football e lo scopone

L'originale rapporto tra il celebre intellettuale e lo sport.
Cultura
Gianluca Palamidessi
18 Giugno 2020

Ogni benedetta domenica

Per Joseph Ratzinger il calcio è un'anticipazione del Paradiso.
Altro
Andrea Catalano
28 Maggio 2020

Elogio del riscatto per sopravvivere in tempi difficili

Cadere, rialzarsi, cadere di nuovo, ballare.
Papelitos
Giacomo Cunial
5 Aprile 2020

Formula Uno 2020, tra eSport e realtà

La proiezione virtuale dell'esistenza alla quale stiamo assistendo ha inevitabilmente investito anche lo sport.
Altro
Alessandro Imperiali
31 Marzo 2020

Il significato etico e politico delle Olimpiadi greche

Molto più di una semplice competizione sportiva.
Editoriali
Andrea Antonioli
22 Marzo 2020

Gli scommettitori moriranno soli

Il gioco online è un genocidio silenzioso che distrugge migliaia di vite.
Altro
Andrea Catalano
21 Febbraio 2020

Di padre in figlio

L'eredità sportiva è un peso o una risorsa?
Papelitos
Domenico Rocca
23 Novembre 2019

Il calcioscommesse sta divorando le serie minori

L'operazione Corner Bet, condotta dalla procura di Catania, evidenzia una situazione allarmante per le categorie minori del nostro calcio.
Altro
La Redazione
5 Luglio 2019

Lo sport

Maestri, Episodio X: Ennio Flaiano.
Papelitos
Leonardo Aresi
14 Marzo 2019

Esports alle Olimpiadi? No, pietà!

Impediamo ai nerds di mettere le mani sui Giochi.
Interviste
Mattia Di Lorenzo
19 Aprile 2018

L’educazione dello sport

Abbiamo intervistato la professoressa Maria Luisa Iavarone sul ruolo che lo sport può recitare come fenomeno sociale, creando comunità dal basso e sottraendo i giovanissimi alla strada.
Editoriali
Andrea Antonioli
26 Marzo 2018

La palestra non è uno sport

Per non far passare i masturbatori come sportivi.
Editoriali
Alberto Girardello
21 Marzo 2018

Lo sport è una merda

Un allenatore non incita suoi atleti, insegna loro a vivere.
Storie
Domenico Rocca
19 Gennaio 2018

L’ultima scommessa

Se pensiamo al fenomeno calcio-scommesse abbiamo in mente, nella migliore delle ipotesi, solamente confusione e vaghi ricordi.
Interviste
Alberto Girardello
14 Dicembre 2017

Chi vi paga la schedina

Intervista a Fabio Schiavolin, l'amministratore delegato di Snai, la società di scommesse storicamente più importante in Italia.
Editoriali
Alberto Girardello
27 Novembre 2017

I bambini sono seri e non conoscono l’impossibile

Sport e gioco condividono una libertà sempre più compressa dalla spettacolarizzazione.
Editoriali
Sebastiano Caputo
10 Novembre 2016

La prima rivista sportiva per gentiluomini

Signore e Signori, nasce "Contrasti", finalmente.