Carrello vuoto
Calcio
8 Febbraio

Ultras d’Italia, ep. IV

Alberto Fabbri

78 articoli
Italia 90, il "Calcio moderno" ed il principio della crisi.

Non esisteva un carnevale più colorato, una festa più divertente, oppure uno spettacolo tanto esaltante. Così appariva la partita agli occhi di un bambino negli anni Novanta. La settimana trascorsa in preda all’immaginazione e alla fantasia, quindi il batticuore alla vista dello stadio, poi le gradinate che si aprivano davanti, soltanto per lui, una volta salite le scalinate di corsa. Se il primo sguardo era rivolto al tappeto verde, sul quale i colori delle maglie dei suoi campioni creavano l’effetto più vivido ed inconfondibile del mondo, la seconda occhiata volgeva alla curva di casa, dove i cori tonanti, i bandierioni, i tamburi ed i fumogeni creavano un’atmosfera di assoluta magia. E ancora le torce lanciate ai gol come stelle filanti, le nere confezioni di Borghetti sulla pista ed ovviamente le proibite parolacce dedicate agli ospiti, da cui bisognava assolutamente astenersi e soprattutto non replicare a scuola. L’esaltazione si esauriva solo il giorno successivo quando, tra i banchi e nel cortile, si rivivevano le prodezze ed i ricordi si custodivano in attesa della prossima partita.

 

Coreografia della Curva Andrea Costa nel settembre 1996 (https://archiviotimf.blogspot.com)

 

L’ultimo decennio del calcio del Novecento si apre con il torneo iridato, ospitato proprio nel Belpaese, dove si approfitta della cascata di fondi pubblici per rammodernare gli stadi e soprattutto rimpinguare le tasche di amici e parenti, implementando il peggiore dei modi di “fare impresa” nostrani. Infatti, l’alba successiva alle Notti Magiche rivela la superficialità degli interventi manutentivi, che riporteranno l’arretratezza degli impianti italiani al centro del dibattito pubblico, nemmeno trascorse due decadi. Ad ogni modo si registra la delimitazione fisica dei settori per i tifosi ospiti, dove sono seguiti con particolare attenzione i sudditi di Elisabetta II, relegati a Cagliari durante la fase a gironi del mondiale. Tale gestione è volta da un lato a limitare il raggio d’azione degli Hooligans, vogliosi di sfogarsi dalla repressione interna propugnata dal governo Thatcher, dall’altro ad evitare il più possibile i contatti con i gruppi ultras italiani, nelle cui menti sono indelebili le immagini della strage dell’ Heysel.

 

Il cammino dell’ Inghilterra di Platt, Lineker e Gascoigne si conclude soltanto nella finalina contro gli Azzurri, scendendo così in campo a Bologna, Napoli, Torino e Bari. Gli scontri con la polizia ed i locali non mancano, tanto che nel capoluogo emiliano un inglese muore dopo essere stato investito da un auto, in circostanze oscure. Tuttavia si può affermare che i sentimenti nei confronti degli ospiti d’Albione non siano univoci tra le tifoserie italiane, poiché  il modo di vivere la partita dei sostenitori dei Tre Leoni suscita una forte fascinazione da sempre, nel variegato panorama del tifo nostrano. In particolare l’attitudine goliardica, i canti prolungati, il rifiuto dei tamburi ed un nuovo codice estetico, al di là dell’effettiva o solo apparente adesione alla sottocultura casual, diventano i caratteri di coloro che strizzano l’occhio alle terraces d’Oltremanica.

 

 

 

Lo striscione da trasferta delle Brigate Gialloblu ospite nello Shed di Stamford Bridge (parlandodisport.it)

 

In una meravigliosa sequenza del documentario “Ragazzi di Stadio” del 1980, i Fighters bianconeri rivelano la loro ammirazione per la Kop del Liverpool. Queste immagini, che a posteriori suscitano un amaro sorriso, ritraggono un ragazzo che fa suonare un vinile diffondendo nella propria camera le inconfondibili note di “You’ll never walk alone”, la canzone che ogni tifoso vorrebbe dedicare alla propria squadra. Altri celebri esempi di curve, che hanno mutuato parzialmente i dettami del tifo all’inglese, sono rappresentati da Veronesi e Laziali. Riguardo ai primi, si può affermare inoltre che le Brigate Gialloblu abbiano fatto giurisprudenza, loro malgrado. Infatti lo scioglimento nel novembre del ’91 è l’epilogo coatto di un’operazione repressiva attuata dalla fine degli anni Ottanta, il cui apice sono stati arresti e condanne per “associazione a delinquere”, capo d’imputazione allora inedito per un gruppo ultras.

 

Archiviate le immagini delle sfrenate esultanze di Schillaci, nel primo lustro dei Novanta si registra un innalzamento del tasso di incidenti, che vedono protagonisti non solo tifoserie rivali, ma anche le forze dell’ordine, accompagnati da feriti e decessi. In questo periodo, oltre alle tragedie di Celestino Colombi e Salvatore Moschella, è l’assassinio del genoano Vincenzo Spagnolo a sconvolgere le coscienze. Infatti “Spagna” è stato accoltellato nel piazzale antistante la Gradinata Nord dello Stadio Luigi Ferraris, durante un contatto con un gruppo di milanisti. Così come viene sospesa la gara, nel tentativo di gestire la reazione dei locali, anche l’intero movimento ultras si ferma per la prima volta a riflettere. Dalla riunione a cui partecipano quasi tutti i principali gruppi del Paese, viene diffuso un volantino che esprime una sorta di invito alla autoregolamentazione dai toni critici, intitolato “Basta Lame Basta Infami”.

 

Il testo del volantino (dalla pagina facebook “Sostieni la curva”)

 

Nel frattempo, nell’estate del 1993 le televisioni private hanno fatto il loro ingresso nel mondo del pallone, sconvolgendone per sempre gli equilibri. E’ l’avvento del cosiddetto “Calcio moderno”, flagello che spalanca definitivamente le porte del tempio ai mercanti, bramosi di sostituire il culto del Gioco con l’idolo del dio Denaro. Non che prima di essi a bordo campo si aggirassero esclusivamente vergini ed innocenti sacerdotesse, tuttavia si può affermare senza remore che l’avvento delle tv a pagamento abbia avviato la definitiva mutazione del football in industria. Così, dissacrate le domeniche pallonare, il cui fascino era accresciuto dalla spasmodica attesa settimanale, l’appassionato assume i connotati del cliente da spremere, sia chiaro, prima ancora che soddisfare. Il calcio diviene un mero prodotto da propinare in qualsiasi orario e giorno, ad un pubblico acritico, inerme fisicamente ed intellettualmente, meglio ancora se esclusivamente televisivo.

 

Indebolito nei numeri dall’emorragia di pubblico ed al centro di una costante campagna di demonizzazione, il movimento non è in grado di opporre un fronte compatto alle battaglie che chiudono il millennio, dal caro-biglietti ai nuovi orari dello spezzatino televisivo, passando per l’inasprimento delle “Leggi speciali”. Purtroppo nemmeno i buoni propositi diffusi mediante il volantino avranno seguito. Ai lutti di Fabio Di Maio e Mario Bani, invero non vittime di scontri, si aggiunge il rogo vandalico del convoglio che riporta i salernitani a casa, dalla trasferta di Piacenza. La tragedia costa la vita a quattro giovanissimi granata e segna la soppressione dei convogli organizzati per i tifosi. Messi all’angolo dai nuovi padroni del vapore, duramente colpiti dalle istituzioni e divisi da lotte intestine, gli ultras sembrano costretti ad alzare bandiera bianca, mentre l’Italia festeggia l’avvento del Duemila.

 

 


Leggi anche l’episodio I , l’episodio II e l’episodio III della serie Ultras d’Italia! 


Bibliografia

“Ultrà. Le sottoculture giovanili negli stadi d’Europa” di V. Marchi (Hellnation, 2015)

“I ribelli degli stadi. Una storia del movimento ultras italiano” di P. Spagnolo (Odoya, 2017)

“Ultras. Parole e suoni dalle curve” di D. Mungo e G. Ranieri (Edizioni Il Galeone, 2017)

Promozioni

Con almeno due libri acquistati, un manifesto in omaggio

Spedizione gratuita per ordini superiori a 50€

Ti potrebbe interessare

Tifo
Nicole Pezzato
9 Giugno 2022

A Venezia i bambini non tifano l’Unione

Marketing, sabermetrica ed una società confusa.
Tifo
Domenico Rocca
4 Giugno 2022

Nel nome di Antonio De Falchi

04/06/1989: il buio a San Siro.
Tifo
Michelangelo Freda
19 Maggio 2022

Si può essere ultras a Lipsia?

Un tifo in provetta, o meglio in lattina.
Tifo
Alberto Fabbri
13 Maggio 2022

Le sottoculture contro la società moderna

Intervista a Mauro Bonvicini, esperto ed interprete delle sottoculture giovanili.
Italia
Luca Pulsoni
30 Marzo 2022

I ragazzi che diventeranno uomini senza l’Italia ai mondiali

Storia di un disamore antico: quello tra i ragazzi italiani e il pallone.
Italia
Valerio Santori
28 Marzo 2022

La disfatta dell’Italia senza un capro espiatorio

Perché la conferma di Mancini è una buona notizia per il movimento.
Tifo
Lorenzo Serafinelli
27 Marzo 2022

L’anima nera degli ultras ucraini

Dalle curve al fronte, tra guerra e ultranazionalismo.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
26 Marzo 2022

Capello: seguire il modello tedesco, non quello (defunto) di Guardiola

Don Fabio indica la via al calcio italiano.
Papelitos
Andrea Antonioli
25 Marzo 2022

È giusto così

Il male oscuro dell'Italia è tornato.
Papelitos
Matteo Paniccia
9 Marzo 2022

Non tifare, investi! (e perdi)

Perché i fan token sono pericolosi.
Tifo
Alessandro Imperiali
1 Marzo 2022

Stefano Furlan vive

La morte di un tifoso, la morte senza giustizia di un ragazzo.
Podcast
La Redazione
23 Febbraio 2022

Il più sudamericano dei nove italiani

Un podcast con Bruno Giordano.
Ritratti
Diego Mariottini
19 Febbraio 2022

Enzo Scifo, l’incompreso

Io non mi adatto, siete voi a doverlo fare.
Cultura
Giuseppe Gerardi
18 Febbraio 2022

Creuza de mä

La storia d'amore tra il Genoa e Fabrizio De André.
Tifo
Jacopo Benefico
9 Febbraio 2022

Sparta contro Slavia, storia di un odio

I due volti inconciliabili della Praga calcistica.
Italia
Alberto Fabbri
12 Gennaio 2022

Palermo vive di calcio

Il tifo per i rosanero, il Palermo Calcio Popolare e l'amore per il meraviglioso gioco.
Tennis
Vito Alberto Amendolara
6 Gennaio 2022

Bruciamo le autobiografie sportive

Liberiamoci da questa piaga.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
22 Dicembre 2021

Elogio del sercio, il pallone di una volta

Quanti chili pesava la sfera della nostra scuola calcio?
Tifo
Alessandro Imperiali
15 Dicembre 2021

Andy Capp tra denuncia sociale e post-modernità

Icona Ultras, il fumetto ha radici storiche e politiche ben definite.
Cultura
Gabriele Fredianelli
30 Novembre 2021

Luciano Bianciardi e quella notte speciale a Cagliari

Conversazioni alcolico-notturne con Scopigno tra Hegel, Guttuso e Gershwin.
Tifo
Alberto Fabbri e Domenico Rocca
26 Novembre 2021

Curve pericolose: quando le gradinate minacciano il potere

Intervista-recensione a Giuseppe Ranieri, penna militante sulla strada e sui gradoni.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
12 Novembre 2021

A nessuno frega più niente della nazionale

E forse a nessuno gliene è mai importato davvero.
Tifo
Lorenzo Serafinelli
3 Novembre 2021

L’Europa tifa solo il giovedì

Se lo spettacolo non è in campo ma sugli spalti.
Altri Sport
Gabriele Fredianelli
26 Ottobre 2021

Stefano Cerioni diventerà il Mancini della scherma?

Un parallelo tra i CT del fioretto e del calcio.
Papelitos
Federico Brasile
20 Ottobre 2021

L’Europa chiama, l’Italia non risponde

Il calcio italiano deve guardarsi allo specchio.
Interviste
Leonardo Aresi
21 Settembre 2021

A tu per tu con Dino Zoff

Conversazione con il campione friulano.
Italia
Michelangelo Freda
4 Settembre 2021

Il modello del Südtirol

La Bolzano biancorossa sogna il calcio che conta, ma è divisa tra tedeschi e italiani.
Papelitos
Marco Armocida
26 Agosto 2021

Ci vuole equilibrio

La stampa italiana e la sindrome da titolite.
Altro
Michelangelo Freda
19 Agosto 2021

I talebani amano il cricket (e ora pure il calcio)

Il rapporto tra gli studenti del Corano e lo sport.
Ritratti
Lorenzo Santucci
18 Agosto 2021

Cambiasso, il cervello in campo

Storia del Cuchu, il nobile proletario.
Estero
Eduardo Accorroni
9 Agosto 2021

Il calcio in Cina è pura propaganda?

Per il governo cinese, il calcio è molto più di un semplice sport.
Estero
Marco Armocida
8 Agosto 2021

Lukaku al Chelsea è già Superlega

Sul ponte (italiano) sventola bandiera bianca.
Podcast
La Redazione
4 Agosto 2021

Mamma Italia

Un podcast con Bruno Pizzul.
Podcast
La Redazione
13 Luglio 2021

Lasciateci il pallone

Due chiacchiere con Francesco Repice.
Papelitos
Lorenzo Santucci
8 Luglio 2021

Mai più Europeo itinerante

Una formula fallimentare su tutta la linea.
Ritratti
Marco Metelli
3 Luglio 2021

La leggenda di Osvaldo Bagnoli

Compie oggi 86 anni un mito della panchina.
Tifo
Alberto Fabbri
10 Giugno 2021

NOIF: una legge per l’azionariato popolare

Intervista a Massimiliano Romiti, presidente del comitato "Nelle Origini Il Futuro".
Ritratti
Marco Metelli
5 Giugno 2021

Alberto Malesani, l’ultimo degli umani

Sorridere in faccia al fallimento.
Ritratti
Luca Giannelli
29 Maggio 2021

Bruno Pesaola, napoletano d’adozione

Le estrose geometrie calcistiche attraverso il fumo delle sigarette.
Ritratti
Pierfilippo Saviotti
20 Maggio 2021

Nereo Rocco, il Paròn degli italiani

A lui il nostro calcio deve successi e identità.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
19 Maggio 2021

La lezione del calcio sudamericano

E la brutta figura del nostro calcio.
Tifo
Alberto Fabbri
6 Maggio 2021

La presa di Old Trafford: un’opportunità per il tifo italiano

La rivoluzione deve essere innanzitutto culturale.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
20 Aprile 2021

È arrivato Robin Hood

Florentino Perez è venuto a “salvare il calcio”.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
28 Marzo 2021

Viva il pragmatismo degli Azzurrini di Nicolato!

Lotta, sudore, sacrificio: ma per De La Fuente è l'anticalcio.
Editoriali
Gianluca Palamidessi
23 Marzo 2021

Il calcio è diventato noioso

La meccanica del gioco ha vinto sull'intuizione dei singoli.
Interviste
Giuseppe Cappiello
12 Marzo 2021

US Fasano, il calcio del suo popolo

Il pallone come rito e bene collettivo.
Tennis
Alessandro Imperiali
2 Marzo 2021

La radio come antidoto al coronafootball

Le radiocronache sono tornate di moda.
Recensioni
Alessandro Saviano
2 Marzo 2021

Hool non è solo letteratura sportiva

Vite ribelli tra pub, palestre e cimiteri.
Estero
Alberto Maresca
26 Febbraio 2021

Tunisia andata e ritorno: il calcio del popolo

Reportage dall'Africa settentrionale.
Ritratti
Alberto Fabbri
12 Febbraio 2021

Giacomo Bulgarelli, eterna bandiera

Di Bologna figlio, del Bologna sposo.