Carrello vuoto
Papelitos
5 Agosto

Ci siamo divertiti, per davvero

Luca Pulsoni

80 articoli
Valentino Rossi sarà pilota per la vita.

Gli abeti rossi della Stiria pizzicano il cielo e occultano l’orizzonte. Il profumo del bosco arriva fin dentro la sala stampa del Red Bull Ring dove, nella ressa contenuta di giornalisti, tra mascherine e certificazioni, Valentino Rossi si prende la scena per l’ultimo soliloquio, quello atteso e temuto, rimandato ma inevitabile: «È un momento triste e difficile, dire che l’anno prossimo non correrò con una moto (…) Ma è stato grandioso e mi sono divertito tantissimo». La luce si era spenta già da tempo. Un decennio leggendario prima di un lento declino, culminato con il disastroso avvio della stagione in corso. Valentino aveva detto che avrebbe deciso in estate e così è stato.

Aveva detto che per divertirsi gli sarebbe bastato sentirsi competitivo: «Lottare per la vittoria, arrivare tra i primi cinque». Ambizioni partorite dalla parte migliore di sé, quella eternamente fanciullesca, lucente e raggiante, capace di spazzare via i rischi di uno sport mortale e accendere le luci del luna park. Ora il viaggio, però, è giunto a destinazione. Da Tavullia, baciata dalla brezza adriatica, alle alture austriache, dove Valentino ha trovato il coraggio di dire basta. Fosse stato per il bimbo che è in lui, avrebbe continuato per altri «20 o 25 anni». «Ma non è possibile», ammette con gli occhi lucidi a impossessarsi del sorriso scanzonato.

Valentino si è inchinato al tempo, l’unico avversario insuperabile: quarantadue anni e mezzo, in moto da quando ne ha tredici. Le ultime 26 stagioni nel motomondiale con 9 titoli mondiali, 423 gran premi e 115 vittorie.

In tanti potranno vincere quanto Valentino ma mai nessuno vincerà come Valentino, che ha celebrato ogni successo con gag memorabili (il Pollo Osvaldo, I sette nani e persino una bambola gonfiabile), frutto di una straordinaria capacità comunicativa che ha infranto ogni barriera sociale e geografica. Valentino ha duellato e vinto cavalcando rivalità sportive che hanno infiammato le folle: da Biaggi e Gibernau a Stoner e Lorenzo, fino alla sfida incompiuta con Marc Marquez, il reietto, diseredato dal trono di Vale dopo il complotto che costò al Dottore il decimo mondiale, che resta l’unico rimpianto: «Sono triste di non aver vinto il decimo titolo, perché penso lo meritassi per la mia velocità». 



Il 5 agosto è dunque il giorno dell’addio. Il debutto in Malesia nel 1996: un ragazzino ribelle col 46 stampato sulla carena, il numero di papà Graziano diventato icona motoristica, brand universale. Valentino ha trascinato la folla:

«Sembra che in Italia molte persone hanno iniziato a seguire le gare di moto per seguire me. Come quello che è successo con Tomba nello sci. L’obiettivo più importante raggiunto è questo. Penso di essere riuscito a intrattenere tante persone la domenica pomeriggio. Una o due ore durante le quali non li ho fatti pensare a nulla se non al divertimento. Per questo credo dicono io sia una leggenda».

A forza di vederlo in pista sembrava, la sua, un’avventura infinita. Invece il tempo, giudice severo e inappellabile, ha avuto la meglio. Valentino ha navigato centinaia di oceani, con il vento alle spalle o in preda alle tempeste. È stato promessa, talento, padrone e mito. Ha vissuto più vite, pagando lo scotto del tempo che lo ha reso infine un pilota normale. Gli esordi in 125 e 250, poi il salto in 500 e il mondiale prima dell’era MotoGP: unico a vincere un titolo in quattro classi diverse. Le Honda giallo fluo e arancione, le Yamaha blu, il rosso opaco Ducati e ancora i colori Yamaha. Moto diventate iconiche, col 46 giallo sul cupolino a unirle in un immaginario cammino di redenzione motoristica.

Il futuro è lì, appena dietro l’ultima curva, diviso tra il neonato VR46 Team, l’Academy che porta il suo nome e un’ultima pazza idea: le corse in auto. «Penso che correrò con le auto, ma è ancora un processo in corso. Non ho preso alcuna decisione. Mi sento un pilota in moto e in auto e lo sarò per tutta la vita. Penso che correrò comunque». Perché correre, per quelli come lui, è l’essenza del tutto. Il brivido della velocità che rende unico il viaggio, e che fino a ieri non era riuscito a farlo scendere. Il campione però passa, il pilota resta. E Valentino ha ragione da vendere: ci siamo divertiti. 

Promozioni

Con almeno due libri acquistati, un manifesto in omaggio

Spedizione gratuita per ordini superiori a 50€

Ti potrebbe interessare

Ritratti
Luca Cameroni
6 Aprile 2022

Max Biaggi, una vita spericolata

O di come una bandiera nera abbia cambiato radicalmente il corso della storia motociclistica.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
3 Novembre 2021

La Juventus è tornata squadra

Il ritiro ha fatto bene ai bianconeri.
Altri Sport
Luca Pulsoni
24 Ottobre 2021

La sicurezza nelle moto è una questione aperta

Nelle cilindrate minori è una mattanza.
Altri Sport
Luca Pulsoni
20 Settembre 2021

É Bagnaia l’erede di Valentino?

Il ducatista trionfa a Misano nel giorno del saluto al Dottore.
Ritratti
Luca Cameroni
17 Settembre 2021

Daijiro Kato e l’anima del Giappone

Lo spirito del Sol Levante racchiuso nel corpo del suo più grande pilota.
Altro
Giacomo Cunial
8 Agosto 2021

Valentino, artista eterno

Valentino Rossi non si è ritirato e non si ritirerà mai, semplicemente perché non ci si può ritirare da sé stessi.
Ritratti
Luca Pulsoni
16 Giugno 2021

Giacomo Agostini, l’irraggiungibile

Il cannibale delle due ruote.
Ritratti
Gianluigi Sottile
24 Maggio 2021

Sami Khedira fuori dagli schemi

Si ritira un calciatore dall'intelligenza differente.
Altri Sport
Luca Pulsoni
3 Maggio 2021

Ducati è l’Italia vincente

Miller e Bagnaia portano in alto la Rossa.
Altri Sport
Luca Pulsoni
26 Aprile 2021

Il nemico invisibile di Valentino Rossi

L'inesorabile declino di un mito.
Altri Sport
Luca Pulsoni
7 Marzo 2021

L’ultima avventura di Valentino Rossi

A 42 anni il Dottore riparte dalla Yamaha Petronas.
Altri Sport
Giacomo Cunial
12 Dicembre 2020

Se la tecnologia può comprare il talento

Che ne sarà del motorsport?
Altri Sport
Luca Pulsoni
14 Novembre 2020

Il doping è diffuso anche nella MotoGP?

Il caso Iannone riaccende i riflettori su un tema delicato.
Altri Sport
Luca Pulsoni
27 Ottobre 2020

La VR46 Academy è diventata più grande di Rossi

Lo dimostra Morbidelli, figlioccio del Dottore e in corsa per il titolo.
Ritratti
Luca Pulsoni
16 Ottobre 2020

Casey Stoner contro il mondo

Un talento straordinario, solitario nella sua innocenza.
Altri Sport
Luca Pulsoni
29 Settembre 2020

La MotoGP senza Marquez è tutta un’altra cosa

È aumentata la competitività o si è abbassato il livello?
Altri Sport
Giacomo Cunial
18 Agosto 2020

In Moto GP è questione di coraggio, non di idiozia

Lezione per Zarco: anche il mondo dei piloti ha i suoi limiti.
Altri Sport
Luca Pulsoni
10 Agosto 2020

La nuova dimensione di Valentino Rossi

La voglia di rivalsa basterà al Dottore per continuare?
Cultura
Alberto Fabbri
3 Marzo 2020

Lucio Dalla ha cantato lo sport

Aspirante cestista, cuore rossoblù, aedo degli eroi sportivi.
Papelitos
Luca Pulsoni
10 Febbraio 2020

Valentino Rossi, è ora di smettere

Cronaca di un mito in decadenza.
Altri Sport
Luca Pulsoni
7 Ottobre 2019

Marc Marquez, l’imperatore cannibale

Il tuono di Cervera mette le mani sull'ottavo titolo mondiale. Il nuovo dominatore delle due ruote ora punta a raggiungere e spodestare definitivamente il suo rivale assoluto Valentino Rossi.
Papelitos
Filippo Peci
18 Aprile 2018

Il crepuscolo degli idoli

Le polemiche degli ultimi giorni non fanno altro che dimostrare come i vecchi eroi sportivi italiani non siano più in grado di competere.
Altri Sport
Raffaele Arabia
27 Giugno 2017

Rossi c’è, ancora una volta

Il ritorno alla vittoria del Dottore.
Altri Sport
Raffaele Arabia
11 Aprile 2017

Nelle pampas rombano i motori

Il secondo episodio della saga di questa stagione di Moto GP ha riservato grandi emozioni.
Altri Sport
Raffaele Arabia
28 Marzo 2017

Viñales non fa prigionieri

Tutte le emozioni dell'inizio della stagione di MotoGP.
Altri Sport
Raffaele Arabia
25 Marzo 2017

Si scaldano i motori

La stagione di Motomondiale si preannuncia accattivante.