Papelitos
27 Ottobre 2021

Evil Beckham

L'Europa si è svegliata.

Avete presente l’ultima tendenza dell’internet, l’evil meme? Ecco, chiudete tutto, perché da qualche ora abbiamo un vincitore: David evil Beckham. Da quando, almeno, è stata resa pubblica la notizia che lo vorrebbe testimonial dei prossimi Mondiali qatarioti. Il condizionale è d’obbligo perché la notizia, ufficiale, ha destato tanto scandalo nell’opinione pubblica e social (inglese, soprattutto, ma non solo) da obbligare Becks al silenzio stampa – e, chissà, magari anche al dietrofront sull’accordo.

Partiamo dunque dalle cifre dell’affare: «la sua faccia», ha scritto Il Fatto, «vale 177 milioni di euro e David Beckham ha scelto di offrirla al Qatar, diventando così il testimonial dei prossimi Mondiali di calcio nel 2022». Ma non è tutto – sebbene sia già molto. «Il suo compito, si legge ancora nell’articolo, sarà quello di promuovere l’immagine del Paese in giro per il mondo, con particolare attenzione a “turismo e cultura”. Un ruolo attivo, quindi, che però ignora totalmente le questioni relative al rispetto dei diritti umani».

Questioni che ovviamente, aggiungiamo noi, sono state ampiamente prese in considerazione dalla FIFA, dalle federazioni e dai singoli giocatori al momento dell’assegnazione – e da lì fino ad oggi, quando a poco più di un anno dal mondiale ci si è svegliati come d’improvviso da un brutto sogno. A Roma si direbbe: te sei svejato tutto sudato. Peccato che questa Europa offesa e indignata, dell’incubo, ne ha fatto parte fin dai primordi. E ne fa ancora parte attivamente.

Ha ragione Amnesty International a sollecitare Beckham, gentleman britannico, «ad informarsi sulla situazione dei diritti umani, profondamente preoccupante in Qatar». Solo non capiamo perché l’unico vero bersaglio sia lo Spice Boy. Lo sa, Amnesty, che la Francia è in strettissimi rapporti con l’establishment qatariota da anni e che Nasser Al-Khelaïfi ha scelto il Paris Saint-Germain per ragioni tutt’altro che romantiche?

Che cosa dire, poi, della FIFA, la massima organizzazione calcistica a livello mondiale, che ha appoggiato fin dall’inizio la candidatura del Qatar favorendone la vittoria finale – dietro lauto compenso, ça va sans dire? Già sponsor di Uefa Euro 2020, Qatar Airways sponsorizza anche FIFA, CONMEBOL, Paris Saint-Germain, AS Roma, Boca Juniors, FC Bayern München, K.A.S. Eupen e Al Sadd SC.

Perché ci svegliamo improvvisamente tutti sudati? Serviva davvero la partnership con David Beckham per scandalizzarsi del (rapporto tra il mondo del calcio e il) Qatar – evil Nation per eccellenza, a quanto pare? Dal canto nostro, abbiamo già analizzato le cause profonde – più o meno rivelate alla luce del sole – degli accordi tra una delle nazioni più piccole e potenti al mondo e il calcio – zona franca di soft-power da un bel po’ (vedi lo sbarco dei sauditi in Premier League, a proposito di diritti umani). Tutti contro il Qatar. Eppure tutti con il Qatar. Lo avevamo già scritto tempo fa: perché boicottare quando si può sensibilizzare?

Ti potrebbe interessare

Viñales non fa prigionieri
Altri Sport
Raffaele Arabia
28 Marzo 2017

Viñales non fa prigionieri

Tutte le emozioni dell'inizio della stagione di MotoGP.
È tornato il calcio degli stregoni
Critica
Gianluca Palamidessi
10 Dicembre 2022

È tornato il calcio degli stregoni

I Mondiali come essenza del calcio.
Platini, la pedina del Qatar
Calcio
Michelangelo Freda
22 Giugno 2019

Platini, la pedina del Qatar

La vicenda Platini-Qatar viene da lontano, e coinvolge molti altri attori in un sistema marcio fin nel midollo.
L'Iran impari dalla FIFA il rispetto dei diritti umani!
Papelitos
Gianluca Palamidessi
01 Aprile 2022

L'Iran impari dalla FIFA il rispetto dei diritti umani!

La battaglia liberale, democratica e moralista dell'occidente prosegue a vele spiegate.
L'essenza della tecnica
Calcio
Ermanno Durantini
07 Settembre 2017

L'essenza della tecnica

Il VAR è ormai entrato nella realtà del nostro calcio. Perché supportarlo, anziché detestarlo.